Browsing Author: M. Ballauri

Facoltà universitaria sempre più gettonata dai giovani studenti perché risulta stimolante per quanto riguarda la formazione specialistica in ambito progettuale, ma capace al contempo di aprire le porte del mercato del lavoro, l’ingegneria informatica rappresenta la declinazione perfetta tra conoscenze teoriche ed acquisizione di competenze meramente pratiche: alla progettazione di sistemi informatici anche molto complessi, infatti, si affianca la capacità di intervenire operativamente sulle infrastrutture hardware come anche a livello di applicativi. Un giovane che decidesse di investire nel proprio percorso formativo in un corso di ingegneria informatica porrebbe le basi per diventare una figura professionale molto ricercata dalle aziende, soprattutto nella gestione delle reti ICT.

Un percorso di studi completo: ingegneria informatica

Ingegneria informatica è un percorso di studio che si è sviluppato solo in tempi molto recenti, unendo i principi dell’elettronica al campo applicativo dell’informatica, riuscendo tuttavia a conservare un approccio al problema di tipo ingegneristico: analizzare i problemi, studiare l’integrazione tra hardware e software, ideare delle soluzioni pratiche desumendo, al contempo, eventuali potenzialità. Ma le competenze di un laureato in ingegneria informatica non si limitano alla sola gestione e manutenzione di una rete ICT aziendale, in quanto il percorso formativo apre la strada alla ricerca ed alla sperimentazione di sistemi complessi, ad esempio nel campo della robotica.

Una figura professionale altamente specializzata

Progettista, risolutore di problemi, sviluppatore di soluzioni per automatizzare i servizi nell’industria: un professionista specializzato in ingegneria informatica si occupa di tutto questo, ideando sistemi tecnologici atti alla trasmissione e all’elaborazione dei dati e che possano risultare competitivi, versatili e personalizzati per ogni azienda e per le specifiche esigenze. Sono molteplici le richieste di un laureato in ingegneria informatica da parte del mercato del lavoro: sempre più imprese, infatti, hanno deciso di investire in una figura altamente specializzata, capace di trasformare le proprie conoscenze teoriche in precisi progetti atti al miglioramento e all’efficienza dei processi produttivi aziendali.

0 Comments
Share

Information and Communication Technology: una sigla, ICT, che racchiude un mondo, un settore che deve diventare sempre più la spina dorsale dell’attività di una azienda, animata dall’impegno di essere a servizio degli obiettivi di business. Molto spesso, infatti, chi si occupa di ICT sembra essere troppo focalizzato sull’aspetto tecnologico e sulla gestione della rete delle infrastrutture fisiche, quali computer, server, device mobili, impiantistica piuttosto che porre attenzione al raggiungimento degli step stabiliti dal business plan dell’impresa. L’ICT è chiamato ad essere un supporto ai processi aziendali, essendo orientato alla produzione, alla gestione dei database e delle licenze, al management dei canali di vendita.

Quali sono i compiti di un ICT service center?

Fornire un adeguato supporto alla gestione della rete infrastrutturale è compito di un ICT service center: un “centro servizi” capace di indicare non solo le linee guida per ottimizzare le risorse, ma anche e soprattutto per orientare il potenziale dell’Information and Communication Technology verso il cliente e i reali obiettivi ed esigenze dell’azienda. Un ICT service center si occupa di erogare supporto per la risoluzione di problemi, di espletare attività operative atte allo sviluppo di software sempre più performanti, di gestire le infrastrutture ed i sistemi. In una parola, un ICT service center è l’alleato migliore per ottenere il massimo dall’informatizzazione dei processi aziendali.

Shared ICT service center

Una nuova prospettiva, sempre più preferita dai clienti, sembra essere quella dell’ITC Service Center condiviso, lo shared service center: il modello, nato nel mondo anglosassone ed oggi sviluppatosi nel resto del mondo, si basa semplicemente sulla condivisione di competenze. Connettere, così, due o più centri servizi permette un miglioramento delle performance ed una reciproca integrazione delle diverse competenze, portando notevoli vantaggi, anzitutto in termini economici, abbattendo i costi di gestione di struttura; configurandosi come un crocevia di specializzazioni diverse, inoltre, uno shared ICT service center massimizza la qualità dei servizi offerti.

0 Comments
Share

Tra i prodotti ed i servizi proposti dall’azienda più innovativa e visionaria nel panorama mondiale delle nuove tecnologie, non poteva assolutamente mancare un hosting: parliamo di Apple, quindi di iCloud, un versatile e potente servizio SaaS, acronimo di “software as a service”, capace di supportare efficacemente il sistema operativo iOS e di offrire all’utente la miglior esperienza di utilizzazione del proprio dispositivo. Con iCloud, infatti, è possibile archiviare in modo semplice qualsivoglia tipologia di file in uno spazio virtuale riservato al cliente ma che è possibile aprire ad amici e parenti, ad esempio per condividere foto o video.

Cosa è e come funzione iCloud

iCloud, il sistema di cloud computing sviluppato da Apple, non è solo un semplice spazio di archiviazione per documenti, foto o file musicali, ma il supporto necessario per massimizzare le prestazioni dei dispositivi Apple: è così possibile rintracciare e recuperare il proprio iPhone, iPad o iPod Touch in caso di smarrimento, ma anche utilizzare il calendario come una vera e propria agenda, archiviare le mail, personalizzare la libreria musicale o delle immagini, fino a sincronizzare le password in uso su tutti i dispositivi; inoltre iCloud prevede la possibilità di eseguire giornalmente un backup completo ed automatico dei dispositivi iOS, per evitare il rischio di perdita accidentale dei propri dati. Le potenzialità del cloud di Apple, infine, approdano anche all’eterno rivale Microsoft: con Windows 7, infatti, è possibile accedere ad iCloud anche dal desktop per modificare i file archiviati.

Lo spazio di storage

Utilizzare iCloud sui dispositivi Apple è molto conveniente, sia per conservare al sicuro i propri ricordi, sia per avere spazio sui dispositivi mobili; semplicissimo da configurare, l’azienda statunitense offre un servizio di assistenza. Lo spazio di hosting messo a disposizione gratuitamente è di 5 GB, ma che può essere aumentato fino a 2 TB sottoscrivendo un piano tariffario mensile personalizzabile: Apple propone un canone di soli 0,99 € al mese per 50 GB di memoria.

0 Comments
Share

Dichiarata essere una delle principali preoccupazioni per aziende e clienti, la sicurezza informatica è un argomento sul quale molto si dibatte in un mondo oramai quasi interamente connesso e nel quale viaggiano i dati sensibili e semisensibili di tutti: identificativi o bancari, solo per fare un semplice esempio. Aver coscienza che, a seguito di un attacco hacker, chiunque potrebbe violare i sistemi di sicurezza ed accedere a segreti industriali o agli archivi di una compagnia di assicurazione non è certamente consolante. Molteplici sono tuttavia gli investimenti e gli sforzi che la cyber security sta compiendo in questi anni per costruire architetture informatiche sempre più efficienti e capaci di fronteggiare atti criminosi.

I fronti della cyber security

Con l’appellativo di cyber security si intendono tutte le tecnologie e le risorse hardware tesi alla protezione degli asset e dei sistemi informatici; tuttavia tale nomenclatura è generica, in quanto vi sono delle aree di intervento specifiche. Ogni intervento di cyber security, infatti, è importante che consti di almeno due livelli di protezione, ovvero quello prettamente contenutistico, ma anche sulla infrastruttura che deve risultare solida e difficilmente attaccabile dall’esterno. Occorre pertanto individuare i punti di vulnerabilità nel sistema, individuare le possibili minacce, tenendo sempre presente i rischi nei quali si può incorrere: una azienda di telecomunicazioni o una banca potrebbero riportare danni ben più gravi che una media impresa.

Mansioni e professionisti

Proteggere gli archivi, la trasmissione dei dati, i processi aziendali e il business in senso lato, ma anche risorse e persone è l’obiettivo primario della cyber security. Un obiettivo per perseguire il quale vengono impiegate le più varie competenze, anche se titolo preferenziale per lavorare in una azienda che si occupi di sicurezza informatica resta una laurea in informatica o in ingegneria: spazio quindi a criminologi, economisti e giuristi. Interessante è anche l’impiego dell’intelligenza artificiale, a parere di molti già molto utile per scovare attacchi e condurre le indagini.

0 Comments
Share

Scopo prioritario di una azienda è l’incremento del proprio fatturato, l’ingrandimento del mercato di riferimento e della sua potenziale clientela, il miglioramento costante degli standard qualitativi dei prodotti. Per far ciò sono necessari enormi sforzi che rendono spesso difficile, soprattutto per le piccole e le medie imprese, investire nella informatizzazione radicale dei processi produttivi; si è ben consci delle potenzialità che l’ICT comporta e probabilmente ci sarebbe il desiderio di approcciarsi a questo settore, ma si è disposti a sacrificarlo in nome di altre priorità. In questo senso, la consulenza aziendale fornisce una risposta chiara ed efficace ad una domanda che si fa sempre più crescente nel mercato.

Consulenza aziendale: un cambio di prospettiva

Chi si occupa di consulenza aziendale, offre agli imprenditori una mano per accompagnare in modo pratico e sicuro l’impresa sulla strada di un cambiamento di prospettiva, che è sì tecnologico, ma anche culturale. Ripensare i processi aziendali, cogliere le opportunità offerte dalla digital transformation, immaginando delle soluzioni personalizzate da attuare in ogni singolo contesto: ecco ciò di cui si occupa chi eroga l’IT consulting, che propone anche idee e consigli per incrementare o ottimizzare la rete ICT per raggiungere più agevolmente gli scopi espressi nel business plan. Un alleato di fiducia, dunque, assolutamente indispensabile tanto a quelle aziende che hanno investito in informatizzazione, quanto a chi ne vuol cogliere i vantaggi.

Consulenza aziendale: una questione di fiducia

Fiducia, dunque: è il requisito fondamentale, insieme alla competenza, per stimare una buona proposta di consulenza aziendale. La figura che affiancherà l’imprenditore, infatti, dovrà assistere in modo efficace e discreto il cliente dopo aver acquisito da lui gli elementi necessari a desumere una analisi precisa: nella successiva valutazione del quadro di partenza, naturalmente, tali dati dovranno essere letti sulla base delle competenze e della esperienza maturata sul campo, onde individuare le soluzioni più indicate.

0 Comments
Share

Il numero di file e di dati non strutturati ma indispensabili per le aziende è sempre in costante aumento: con un lavoro sempre più informatizzato la quantità di informazioni da gestire è enorme ed è necessario garantire velocità di accesso, larga disponibilità anche da più dispositivi, ma senza sacrificare la doverosa sicurezza. In questo, il cloud si rivela essere una scelta largamente apprezzata ed utilizzata: usufruire di uno storage virtuale, capace di permettere la condivisione del lavoro, ma anche l’accesso da qualsiasi punto della rete in modo semplice, sicuro e soprattutto veloce, rende questa metodologia di archiviazione particolarmente indicata per le sfide poste in essere dalla competitività del mercato globale.

Cloud o hybrid storage

Due sono le tipologie di cloud, quello pubblico ed il private cloud: il primo consiste essenzialmente nell’utilizzo di una infrastruttura in outsourcing, esterna all’azienda, ed accessibile tramite la rete internet; il private cloud, invece, si avvale di un supporto hardware interno e di proprietà dell’impresa. Le funzionalità delle due tipologie di cloud sono, naturalmente, molto diverse tra loro, sia in termini di sicurezza, ampiamente garantita da una “nuvola privata” il cui accesso avviene tramite una rete LAN aziendale, ma anche dal punto di vista economico, dal momento che un cloud pubblico abbatte in modo netto costo relativo all’acquisto ed al mantenimento della infrastruttura fisica del data center. Una terza opzione è data dall’hybrid storage.

Che cos’è un hybrid storage?

L’hybrid storage è il connubio perfetto tra l’esigenza di garantire la massima sicurezza ai dati, tipica di un private cloud con la maggior mobilità e scalabilità possibile offerta dai servizi on demand. Consiste essenzialmente in una integrazione tra le risorse locali e quelle offerte dai cloud pubblici: software dedicati con interfaccia API si occupano dello storage, archiviando i dati meno sensibili o quelli poco utilizzati nel cloud pubblico e mantenendo gli altri nel data center aziendale, rendendone l’accesso semplice ed intuitivo.

0 Comments
Share

Con il pregio di poter offrire ovunque ci si trovi l’accesso ai dati salvati nel modo più veloce e versatile, gli storage su cloud stanno velocemente trovando molti estimatori. Il motivo è presto detto: consentendo di poter condividere immagini, video e documenti, ma anche progetti aziendali complessi, le “nuvole” permettono di avere i file sempre disponibili su qualunque dispositivo, archiviati in modo sicuro, senza il pericolo di deteriorare o perdere l’hard disk o altro supporto. Una scelta semplice, dunque, sicura ed economica. Numerosi sono infatti i servizi di storage in cloud oggi disponibili, il cui spazio aumenta in modo considerevole con la sottoscrizione di un canone periodico.

Perché scegliere un cloud storage?

Molteplici sono i vantaggi che fanno del cloud un ottimo strumento ad integrazione degli altri processi di storage: potrebbe rivelarsi erroneo, infatti, credere che tale modalità di salvataggio dati possa sostituire integralmente hard disk, supporti magnetici, pen drive, DVD o Blu Ray, magari sfruttando il cloud per un back-up. Tra i principali vantaggi è possibile, ad esempio, usufruire di una maggiore velocità di upload, di una condivisione personalizzata così come del facile trasferimento su altre piattaforme; inoltre l’interfaccia estremamente intuitiva ed essenziale, così come i servizi complementari offerti, ad esempio, da One Drive o dal cloud di Google.

Best cloud storage

Con l’aumento del numero di aziende che propongono servizi di cloud storage e, conseguentemente, della concorrenza, le tipologie di offerte si stanno facendo sempre più variegate e convenienti. Come scegliere il best cloud storage? Innanzitutto, dipende dall’uso che se ne dovrà fare: per archiviare solo foto, iCloud potrebbe costituire la soluzione migliore, ad esempio. Altro fattore importante è la convenienza dei piani tariffari: Dropbox sotto questo aspetto sembra essere imbattibile, ed infatti è il cloud più utilizzato dalle aziende; di contro, Google Drive, con i suoi 15 Gb, è l’offerta gratuita naturalmente più attraente per un utilizzatore medio.

0 Comments
Share

Provvedere periodicamente e, potremmo aggiungere, frequentemente ad un salvataggio completo dei dati contenuti nei computer aziendali è fondamentale per evitarne la perdita a causa di un malfunzionamento dei dispositivi o per le conseguenze di un cyber attack. Non avere più accesso a dati sensibili o a contatti di fornitori e clienti, ma anche perdere quelle best practices e quei processi produttivi, così come i brevetti o licenze, e tutto ciò che concorre al know-how ed alla reputazione aziendale, vera ricchezza dell’impresa, potrebbe provocare una crisi enorme ed occorre essere preparati ad un evento che per sua stessa definizione è imprevisto ed imprevedibile.

I nastri magnetici

Pratica “storica” dell’informatica e dei processi di storage è l’esecuzione di back-up su nastri magnetici. Il supporto di archiviazione ha, infatti, una lunga storia alle spalle. Una storia, tuttavia, che ancora prosegue, forte delle proprie caratteristiche strutturali che garantiscono affidabilità e longevità ai dati archiviati nello storage: nonostante lo svilupparsi di tecnologie alternative ai nastri magnetici, quali ad esempio hard disk, Blu Ray e DVD, ma anche i cloud, il tape è ancora il supporto maggiormente utilizzato, in virtù della sicurezza che offre: basta custodire i nastri su cui si sia eseguito il back-up in luoghi diversi tra loro per rendere praticamente nullo il rischio di perdere quanto archiviato.

Vantaggi e svantaggi del back-up su nastri magnetici

È importante precisare che il vero, grande svantaggio di eseguire un back-up su nastri magnetici è dato dalla lentezza delle operazioni di scrittura e, anche se in parte, di accesso ai contenuti; tale aspetto è tuttavia facilmente bypassabile semplicemente utilizzando i nastri per recuperare i dati che andrebbero persi a seguito di un attacco ransomware o di altri virus, e non come archivio. I nastri magnetici hanno il principale pregio di avere un ciclo di vita più lungo rispetto ad altri supporti, fino a trenta anni, ed un costo notevolmente inferiore.

0 Comments
Share

La sicurezza informatica, soprattutto quando i dispositivi aziendali sono connessi ad internet, è una priorità per chiunque faccia impresa: tutelare i dati, i database, gli archivi è assolutamente indispensabile nel tentativo di prevenire i danni che potrebbero seguire alla violazione dei protocolli ed all’accesso ai dati da parte di personale non autorizzato. Un attacco hacker, il furto dell’identità aziendale, la manomissione di progetti condivisi nella rete ICT, la sottrazione di dati sensibili di clienti e fornitori, infatti, potrebbero avere conseguenze enormi, con il blocco della produzione o con la richiesta di risarcimento danni da parte di terzi.

Una azienda certificata è vincente sul mercato

Una azienda manifatturiera, una compagnia assicurativa, una agenzia immobiliare sono tutte egualmente potenziali vittime del cyber crime. Conseguire una certificazione ISO 27001 vuol dire aver investito in una politica di gestione della sicurezza ed essere riusciti ad ottemperare ai requisiti di una precisa normativa internazionale. Una azienda così certificata risulta essere maggiormente credibile nel mercato, dal momento che offre maggiori tutele e garanzie, capace di rassicurare stakeholder e clienti; inoltre l’ISO 27001 costituisce sempre più spesso un requisito per partecipare alle gare di appalto e il possesso della certificazione è un valore aggiunto dal peso non indifferente.

Azienda certificata ISO 27001

L’azienda certificata ISO 27001 è una impresa che ha attuato un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, ovvero l’ISMS, soddisfacendo i requisiti fissati dalla normativa internazionale ISO IEC 27001 del 2005: standard qualitativi altissimi ed efficaci per impostare l’ISMS in modo sicuro e cercare di prevenire i rischi derivanti dal cyber crime, dunque. Ed inoltre è un protocollo applicabile sia ad imprese pubbliche che a ditte private. Una azienda che volesse essere certificata ISO 27001 dovrebbe tuttavia prevedere un investimento di risorse alquanto significativo: l’attestazione è, pertanto, consigliabile ad imprese particolarmente grandi e strutturate, in grado di spendere nel mercato la propria certificazione.

0 Comments
Share

Mantenere un computer appena acquistato perfettamente efficiente, magari usufruendo della stessa velocità operativa di quando è uscito dall’imballaggio non è cosa assolutamente possibile: il semplice utilizzo, infatti, carica dei dati e mette a dura prova le prestazioni della macchina. Occorre, pertanto, una periodica manutenzione, un controllo ed alcune semplici operazioni, come ad esempio svuotare la cache o deframmentare i dischi. E se tutto ciò non bastasse o se il sistema fosse vittima di un virus? Le conseguenze potrebbero essere particolarmente gravi, soprattutto se si trattasse di un dispositivo aziendale sul quale erano caricati dati importanti: un semplice guasto potrebbe interrompere l’intera attività dell’impresa.

Come scegliere una buona assistenza informatica

Garantire a sé stessi, si tratti di una azienda o di un privato, una buona assistenza informatica è una necessità prioritaria in un momento in cui non esiste device non connesso ad internet, con tutti i rischi che la “connettività” comporta. Scegliere a chi affidare il proprio desktop o notebook, ma anche tutta l’infrastruttura ICT, non è per nulla semplice: da anni, infatti, si moltiplicano le aziende che offrono assistenza informatica, ma che spesso risultano poco credibili. Nella selezione, può essere utile controllare le referenze ed i certificati di qualità del professionista, ma anche la longevità della sua attività professionale.

Di cosa si occupa l’assistenza informatica?

Che sia a domicilio, da remoto o con ritiro e consegna della macchina, l’assistenza informatica è il supporto fondamentale per ogni dispositivo tecnologico. Tra i compiti principali, infatti, non vi è solo la gestione o l’aggiornamento del sistema operativo o dei software di un elaboratore, ma anche la configurazione di un hardware, la rimozione di virus e malware, come anche il monitoraggio delle prestazioni, in modo da poter individuare prontamente e, se possibile, prevedere i malfunzionamenti. Al fine di perseguire tale politica, può essere indicato sottoscrivere un contratto di assistenza, onde essere sempre tutelati da qualsivoglia accadimento.

0 Comments
Share
12346