Monthly Archives:agosto 2019

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Cyber security

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Sicurezza e accessibilità: la cyber security

Larga parte del processo di innovazione che caratterizza l’attività, i processi, i prodotti ed i servizi delle aziende è legata a stretto raggio alla crescente informatizzazione. E se questo apre la strada ad orizzonti sempre più vasti, da un altro punto di vista proprio la maggior esposizione delle reti ITC e la condivisione di dati sensibili rendono maggiormente vulnerabile le imprese ad attacchi esterni di concorrenti sleali o di pirati del web. Gli esempi possono essere molteplici: stante la grande potenzialità di inserire nella rete di lavoro i dispositivi mobili, quanti smartphone hanno installato un antivirus efficace? Basterebbe infatti un solo punto debole per essere colpiti dai cyber criminali, con un danno potenzialmente notevole.

Maggiore consapevolezza sui rischi

Si deve registrare purtroppo che, soprattutto in Italia, all’aumento della esposizione delle imprese sul web ed alla conseguente maggiore vulnerabilità, non corrisponde un pari aumento dei piani di cyber security. La causa non risiede solo in una generale impreparazione ad affrontare il problema; in modo complementare, infatti, vi è una sostanziale indifferenza sulla questione, che viene ad essere attenzionata solo quando, magari, è troppo tardi. Invertire la tendenza, offrendo maggiore consapevolezza ed affidando il proprio business a professionisti competenti vuol dire operare un investimento teso a prevenire l’insorgere di eventuali problemi e violazioni.

Di cosa si occupa la cyber security

La cyber security, a differenza delle information security, riguarda esclusivamente le infrastrutture tecnologiche che potrebbero essere oggetto di attacchi o sabotaggi. Compito di uno specialista nel settore, allora, è quello di individuare le maggiori vulnerabilità degli asset informatici ed immaginare le varie tipologie di minacce alle quali i sistemi potrebbero essere posti. La cyber security si occupa, allora, di individuare strategie di policy e procedure efficaci partendo dall’analisi della situazione attuale e proponendo alle aziende misure personalizzate, studiate in modo proporzionale ai rischi che l’impresa potrebbe correre.

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Free cloud storage

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 Il cloud storage: un modello di archiviazione

Se in un primo tempo il cloud storage era visto con molta diffidenza, soprattutto a causa di una politica sulla sicurezza alquanto carente, oramai questa soluzione d’archivio è entrata con insistenza nella quotidianità di privati ed aziende. I fornitori dei servizi in cloud, infatti, hanno sviluppato dei sistemi atti a garantire vari livelli di information security, rendendo le piattaforme capaci di contenere anche dati particolarmente sensibili, grazie a sistemi molto avanzati di crittografia. Vantaggioso anche per la facilità di accesso, in quanto è necessaria solo una connessione internet, la “nuvola” si sta rapidamente configurando come miglior modello di storage.

Cloud storage

Il cloud storage consiste nell’usufruire di uno spazio personale all’interno di una rete di server nel quale poter archiviare foto, video, materiale multimediale, ma anche dati aziendali, progetti in corso e configurazioni di sistema. Tale spazio di archiviazione è accessibile all’utente tramite l’invio delle proprie credenziali, ma è data anche la possibilità di condividere determinati file anche con terze persone. Una soluzione, dunque, molto duttile e personalizzabile: è possibile, infatti, entrare nel proprio cloud con qualunque dispositivo: i dati saranno sempre disponibili e modificabili da computer aziendali, laptop personali, smartphone o tablet.

Le soluzione di free cloud storage

Sono molte le aziende che offrono spazi di archiviazione in cloud ed orientarsi tra le varie offerte può risultare abbastanza complicato: oltre un certo spazio, infatti, l’utente è obbligato a scegliere vari pacchetti a pagamento. Esistono comunque delle soluzioni di free cloud storage: Degoo, ad esempio, offre 100 gigabyte gratis, così come Yandx che ne mette a disposizione 10. Tra le soluzioni più celebri spicca Google Drive, con i suoi 15 giga free, o Dropbox: quest’ultimo, in particolare, eroga 2 giga gratis, ma se il cliente aderisce alle campagne promozionali dell’azienda, viene ripagato con ben 16 giga. Interessante è, infine, la proposta di Mega, con i suoi ben 50 giga di cloud storage free.

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Backup restore

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La sicurezza nella conservazione dei dati aziendali

Una gelosa ed attenta custodia dei dati costituisce una priorità per ogni azienda che voglia progettare con efficienza e sicurezza il proprio business: perdere informazioni riservate sui processi produttivi, best practices individuate in anni di attività, dati dei clienti o recapiti dei fornitori implicherebbe l’immediata cessazione di ogni attività e la perdita dell’intero investimento. Inoltre la quantità di file e di materiale multimediale da archiviare aumenta ogni giorno ed è necessario avvalersi di servizi di storage efficienti e sicuri. Ma ciò non basta, perché l’esperienza quotidiana insegna che l’imprevisto è sempre in agguato: occorre allora elaborare una strategia di recupero dei dati, nell’eventualità che essi andassero persi per un furto, un errore tecnico o una manomissione, o fossero resi inaccessibili a seguito di un attacco hacker.

Il backup restore

Una delle strategie più utilizzate nei disaster plan è sicuramente quella del backup restore, ovvero del ripristino del sistema della macchina ad uno stato precedente il malfunzionamento. Naturalmente ci si riferisce all’ultimo stato salvato: per questo sarebbe importante provvedere ad eseguire copie dei documenti importanti, ma anche di tutta una serie di configurazioni, con una certa frequenza, in modo da poter fronteggiare in qualsiasi momento una situazione di emergenza ed accelerare, inoltre, le operazioni di ripristino.

Backup e restore: due strategie complementari

Il restore, ovvero il piano di ripristino vero e proprio, si basa sul backup, che è un concetto sostanzialmente diverso dallo storage, anche se a volte si tende ad equivocare perché il primo potrebbe essere complementare al secondo. Provvedere ad utilizzare dei supporti capaci di offrire sicurezza e longevità ai documenti, infatti, non esclude in nessun caso l’opzione di creare una o più copie degli stessi dati, il backup appunto, grazia al quale si può provvedere al ripristino del sistema. Due strategie, allora, assolutamente complementari ed in grado di assicurare solidità all’azienda.

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System Monitor

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Maggiore attenzione per i componenti informatici

Tra le positive conseguenze che il processo di digitalizzazione in corso sta apportando, vi è senza dubbio quello di aver reso gli utilizzatori dei dispositivi informatici sempre più consumatori coscienti ed in grado di conoscere dei sistemi di funzionamento del computer: parole come memoria RAM, CPU o velocità di upload non sono termini ignoti. Vi è, dunque, una crescente attenzione ai componenti delle macchine, con la consapevolezza che un controllo costante delle performance delle singole parti permette una maggiore efficienza del laptop, che si concretizza ad esempio in un minor tempo di reazione e in una ottimizzazione dei consumi energetici.

I software di system monitor

Monitorare le funzionalità del computer sta diventando sempre più non una procedura di emergenza per gli addetti ai lavori, ma un modus operandi: conoscere se un componente hardware è surriscaldato, ad esempio, permette di gestire il carico di lavoro ed assicurare la completa funzionalità della macchina, evitando rovinosi ed imprevisti spegnimenti, con conseguente perdita di quanto il lavoratore stava producendo. Grazie ai programmi di system monitor, inoltre, è possibile interrompere un processo non necessario, controllare il volume dei dati in connessione, ma anche l’assorbimento elettrico o la velocità delle ventole: si tratta, allora, di un controllo totale sull’intero sistema.

Come orientarsi tra i vari programmi di system monitor?

I software di system monitor si differenziano anzitutto per la diversa destinazione: è infatti necessario scegliere se si tratta di un controllo occasionale o, al contrario, di un monitoraggio costante. Inoltre possono gestire diversi componenti e processi, dalla temperatura della CPU alle schede madri, grafiche o di rete, ma anche monitorare la memoria RAM libera o quella su disco fisso, controllare il traffico dati in uscita o in entrata, le prestazioni dei file system o le uscite USB. L’interfaccia è generalmente intuitiva e largamente personalizzabile, per permettere una gestione facile ed immediata dell’intera macchina digitale.

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