Monthly Archives:maggio 2019

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Archiviazione dati

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Necessità di archiviazione dati e pericolo di perdita

La quantità di dati, di informazioni e di contenuti multimediali che si ha necessità di archiviare in modo sicuro cresce in modo esponenziale: fatture, contatti di clienti e fornitori, progetti in corso, studi di settore, documenti finanziari, best practices si sommano giorno dopo giorno e rischiare di perderli si tradurrebbe in un danno economico di proporzioni potenzialmente molto vaste. Eppure il pericolo di non poter accedere ai dispositivi di salvataggio è concreto: dischi ottici e chiavette USB si danneggiano o si usurano in modo inesorabile e spesso imprevisto ed occorre prendere le contromisure ricorrendo ad un backup periodico.

Archiviazione di dati e backup

Archiviazione dei dati e backup non ineriscono il medesimo significato: mentre il secondo, infatti, consiste in una copia di contenuti per la cui importanza sono da preservare, il data archiving riguarda la conservazione a lungo termine di file che potrebbero essere soggetti a cancellazione volontaria dopo un arco di tempo, come ad esempio i modelli fiscali, e che al contempo devono essere sempre accessibili con un sistema di ricerca. Di solito, per archiviare i dati in modo sicuro, si ricorre a dischi o altri supporti fisici capaci di garantire, almeno nominalmente, una durabilità ammontante a diversi decenni.

I principali dispositivi di archiviazione dati

Molteplici sono i sistemi di archiviazione dati: i parametri per orientarsi in tale vasto panorama sono rappresentati dalla longevità del dispositivo, dalla sua resistenza e capacità, ma anche dalla convenienza economica. I principali supporti ottici, quali CD, DVD e hard disk sono rapidamente ascesi in popolarità perché rappresentano una soluzione molto vantaggiosa dal punto di vista dei costi, ma sono soggetti ad usura o a cadute accidentali, destino comune anche alle memorie flash. Se una buona soluzione è offerta dallo storage cloud, non si può non constatare il ritorno al classico nastro magnetico, connubio perfetto di capienza, efficienza energetica e durabilità.

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La trasformazione digitale: qualche numero

Con la nomenclatura di “trasformazione digitale”, spesso si tende a sottovalutare il grande impatto sociale, economico, culturale che sta avvenendo ad un ritmo sempre maggiore da vent’anni a questa parte: si calcola che vi siano 2,5 miliardi di utenti connessi ai social network sites ed oltre 75 miliardi di dispositivi capaci di navigare su internet. Tali numeri, seppur impressionanti, non rendono tuttavia piena giustizia alla digital transformation in corso, che investe non solo il mero settore tecnologico, ma impone un nuovo modo di organizzare il lavoro aziendale e, almeno fino a qualche tempo fa, ha obbligato le imprese ad adattarsi ai nuovi strumenti per evitare di restare indietro nel mercato globale.

Un profondo cambiamento

Smartphone connessi in una rete aziendale, computer e mac sempre più tecnologici, impianti ICT, server di rete, cloud: la trasformazione digitale è tutto questo, ma vi è anche dell’altro. Non fornisce, infatti, solo il supporto tecnologico, ma offre l’opportunità per le aziende sia del settore pubblico che di quello privato, piccole o grandi, a reinventare il proprio modo di fare business, con un cambiamento che interessa la comunicazione, il marketing, il settore commerciale, ma soprattutto il rapporto tra il cliente e l’impresa, inducendo cambiamenti a tutta la struttura aziendale.

Opportunità di crescita o necessità di adattamento?

La trasformazione digitale è oramai vista come una occasione di crescita per il proprio business da parte di quelle aziende che fino a poco tempo fa erano costrette ad adattarsi al cambiamento in corso in nome della competitività. La crescente presa di coscienza verso una revisione dei processi di produzione si concretizza non solo nella formazione o nell’acquisto di macchine, ma soprattutto nella ideazione e progettazione di soluzioni digitali che coinvolgano il cliente, magari con l’erogazione di servizi online o perseguendo una politica di customer satisfaction capace di aprire nuovi flussi di profitto.

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Servizi

Servizi online

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Sfruttare le potenzialità del web per offrire maggiori servizi

Velocità di reazione, accessibilità, facilità di utilizzo, efficienza e capacità di risoluzione di un problema: il mondo imprenditoriale è soggetto a profondi mutamenti portati dalla digital transformation e le aziende devono tenere in debito conto i parametri sopra elencati per ricercare la soddisfazione della clientela, nel costante tentativo di allargare il proprio business. Venire incontro alle esigenze dell’utente sempre più oberato di impegni, cercando di offrire online i medesimi servizi normalmente erogati, costituisce una eccellente strategia per estendere la clientela ad un bacino molto più esteso garantendo, al contempo, la stessa qualità e professionalità che caratterizzano la normale attività offline.

Il valore aggiunto dei servizi erogati online

Fornire la possibilità di accedere a servizi online al proprio bacino di utenza, non significa solo semplificarne l’accesso a chi ne usufruisce, ma implica un conseguente ammortamento economico anche per l’azienda, che non dovrà gestire, ad esempio, un ufficio capace di ospitare diverse persone, con il relativo personale necessario al disbrigo pratiche: si pensi, ad esempio, ai servizi di una segreteria universitaria o di una agenzia della motorizzazione. Si dovrà, però, provvedere a creare una architettura digitale ed alla formazione di professionisti capaci di rispondere in modo veloce ed esaustivo alle diverse esigenze dell’utenza: condizione indispensabile per i servizi online è che essi costituiscano un valore aggiunto e non inficino la qualità accessibile normalmente.

Accesso ai servizi online

I servizi online, per loro stessa definizione, utilizzano la rete internet per connettere azienda e cliente nel disbrigo della pratica: ciò si concretizza nella possibilità per un utente di accedere comodamente a tali servizi in qualsiasi momento o ovunque si trovi, utilizzando un dispositivo capace di navigare su internet. L’accesso, in totale sicurezza per evitare violazioni alla privacy o furti di identità, avviene dopo aver inserito nel portale le credenziali: il nome utente è generalmente scelto dal cliente ed è abbinato univocamente ad una password.

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L’assistenza tecnica nell’era del digitale

La digital transformation in atto da oltre un ventennio sta portando importanti mutamenti non solo nel modo di espletare il lavoro e di riorganizzare i cicli produttivi all’interno delle singole aziende, ma impone nuovi modelli in vari settori. Tra di essi, sicuramente quello che maggiormente sta subendo profonde trasformazioni è quello dell’assistenza tecnica. I motivi che sottostanno a tali mutamenti non sono da ricercare in un più immediato rapporto di fiducia tra azienda e cliente, ma anche nella crescente necessità di ambo le parti di poter avere una elevata reazione e, proporzionalmente, tempi contenuti di intervento.

È possibile prevenire un guasto?

L’insorgere di un malfunzionamento o di un errore di configurazione può rivelarsi molto fastidioso: e se lo è per un utente privato, costretto a dover contattare il personale specializzato e magari attendere che l’intervento sia completato, è facile immaginare come per una azienda tale meccanismo comporti inevitabilmente gravose perdite. Del resto, un computer, un server inutilizzabile sono capaci di paralizzare spesso il lavoro di un intero settore, con danni importanti che si sommano alla somma necessaria alla riparazione. Sarebbe possibile riuscire a prevedere l’insorgere di un problema, in modo da intervenire prontamente ed evitare la classica dinamica dell’assistenza? La risposta è affermativa, ricorrendo ai sistemi di monitoraggio proattivo.

I sistemi di monitoraggio proattivo

Da intendere come un nuovo modo di fare assistenza tecnica, il monitoraggio proattivo non attende il verificarsi di un problema, ma attiva dei modus operandi che permettano ai dispositivi digitali di essere più longevi e capaci di offrire stabilità efficienza e performance maggiori. I sistemi di monitoraggio proattivo sono essenzialmente basati sull’azione di un agente installato sulla rete IT che comunica periodicamente ad un computer remoto una serie di parametri sul funzionamento della macchina, rendendola perennemente oggetto dell’assistenza; ciò permette anche di prevedere l’insorgere di un problema in tempi rapidissimi e provvedere di conseguenza.

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