Monthly Archives:marzo 2019

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La mobilità in azienda: un nuovo modo di lavorare

Il classico modo di lavorare in ufficio è destinato a profonde ed incisive trasformazioni: è questa una intuizione ovvia, se si pensa alle potenzialità offerte dai dispositivi mobili, come ad esempio gli smartphone ed i tablet, connessi ad internet o ad una rete locale. Sfruttare tali devices collegandoli tra loro per condividere file e progetti, o sincronizzando i vari contenuti multimediali tra i cellulari e i computer, non soltanto renderebbe il lavoro più semplice e condiviso, ma permetterebbe di accelerare notevolmente i processi di produzione, con un significativo risparmio di denaro e di energie.

L’importanza di una accorta gestione dei dispositivi mobili

Utilizzare smartphone e tablet, pianificando una accorta gestione dei dispositivi mobili, sta diventando velocemente una realtà per ogni azienda, sia essa di piccole dimensioni o molto articolata: sono molte, infatti, le piattaforme che offrono app e software specifici per permettere la condivisione di contenuti su più devices. Microsoft, ad esempio, ha introdotto alcune features integrate nel sistema operativo, scaricabili con i normali aggiornamenti, che sono sintomo di come l’interconnessione di dispositivi mobili sia sempre più un bisogno essenziale. Ciò, naturalmente, senza sacrificare la sicurezza, requisito irrinunciabile per preservare qualsiasi progetto importante per l’impresa, attraverso filtri, codici di autorizzazione, funzioni di emergenza attuabili da remoto.

Di cosa si occupa un mobility management

Migliorare la produttività senza ridurre i parametri di sicurezza: ecco la mission per chi si occupa di gestione dei dispositivi mobili. Un obiettivo che si concretizza in azioni strategie concrete e studiate preventivamente per creare una dashboard capace di monitorare i dati, di specificare il gruppo di utenti con cui condividere determinate informazioni, di gestire password e protocolli, di individuare devices sospetti; il tutto, naturalmente, unito ad una interfaccia semplice e alla possibilità di intervenire per risolvere eventuali problemi dati, ad esempio, dalla frequenza degli aggiornamenti o dalle diverse caratteristiche tecniche dei dispositivi connessi, che potrebbero risultare parzialmente incompatibili.

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ITSM, il miglior alleato per un business di successo

Lo sviluppo e il continuo incremento delle tecnologie informatiche, con le reti, le architetture logiche e tecniche, i processi IT, sta proiettando le aziende in un universo sempre più dinamico e poliedrico, nel quale è necessario riuscirsi ad orientare; i classici help desk, nati alla fine degli anni Ottanta ed orientati esclusivamente all’assistenza tecnica, sembrano ora inefficaci o comunque non sufficienti a rispondere in modo idoneo, soprattutto nell’ottica dell’IT Service Management. L’ITSM è quell’insieme di processi ed attività globalmente intesi ed aventi come obiettivo l’implementazione qualitativa dei servizi IT, gestiti in modo da fornire la massima prestazione all’azienda e, al contempo, capaci di offrire alla clientela la maggior soddisfazione possibile.

Di cosa si occupa un IT Service Desk?

Se il principale indicatore dell’efficienza di un help desk è il numero di interventi di assistenza assolti e la velocità di reazione, un IT service desk è chiamato non solo a fornire prestazioni tecniche adeguate, ma soprattutto a mantenere alti standard sulla qualità del servizio: mentre offre valide soluzioni a guasti e problemi che il cliente potrebbe segnalare, da un altro lato coordina fornitori e responsabili dei vari comparti aziendali per prevenirli, studiando ed incoraggiando best practices capaci di ottimizzare il lavoro. In estrema sintesi, un IT service desk presiede al controllo dell’incidente e studia un framework in grado di migliorare le performance aziendali.

Tanti ambiti di intervento, un solo punto di contatto

Gli ambiti di intervento di un IT service desk sono, per la stessa natura della mansione assolta, molteplici: esso infatti pone in collegamento diretto il cliente non più con il solo comparto IT, ma con l’azienda che eroga il servizio nella sua interezza. A tale complessità non corrisponde, tuttavia, alcuna difficoltà nell’interfaccia: esattamente come per un classico help desk, il service desk è uno SPOC, un Single Point Of Contact, l’unico interlocutore tra la clientela e l’impresa.

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Servizi

Storage dati

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Archiviazione e condivisione dei dati aziendali

La conservazione dei dati è una questione troppo spesso sottovalutata da parte di privati ed imprenditori che, almeno inizialmente, confidano nelle potenzialità di archiviazione di computer e dischi rigidi. Ben presto, soprattutto in una azienda, sorgono però problemi crescenti legati non solo alla mera conservazione di file, di materiale audiovisivo o multimediale, a volte di dimensioni considerevoli, ma anche alla loro accessibilità da parte di più dispositivi e devices, magari fisicamente lontani dall’ufficio: garantire infatti un rapido accesso ed una larga condivisione delle risorse diventa fondamentale soprattutto per progetti di gruppo o per velocizzare il processo produttivo.

Perché è fondamentale lo storage dei dati?

Accanto alla necessità di conservare file necessari a progetti in corso, lo storage dati è fondamentale al fine di creare un archivio dell’azienda con varie informazioni, dai recapiti dei clienti e dei produttori a lavori ultimati in passato e dei quali si potrebbe aver bisogno, magari per astrarre delle best practices. Utilizzare dei dispositivi di storage longevi, capaci di assicurare la sicurezza dei dati archiviati da malfunzionamenti o eventi accidentali che potrebbero danneggiare dischi o nastri magnetici è un problema da affrontare con la massima attenzione, così come disporre di infrastrutture capaci di offrire adeguata resistenza ad eventuali attacchi informatici.

Principali modelli di storage dati

Molteplici sono le forme di storage dati oggi disponibili: la scelta tra i vari modelli dipende in larga misura non solo dalla grandezza dell’azienda e dalla capacità di investimento, ma soprattutto dalla mole dei dati da archiviare e, soprattutto, dalle reali esigenze lavorative, dalla frequenza di accesso e dalla necessità di modificare i file. Tre sono i principali modelli: oltre all’archiviazione di singoli file, generalmente operato su disco, vi è lo storage a blocchi di dimensioni uniformi, ideale per un accesso abituale, e quello a oggetti, un archivio certamente meno costoso ma i cui dati non bisognano di alcun tipo di modifiche.

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L’importanza dei servizi di assistenza al cliente

Secondo ciò che affermano molti clienti rispondendo a domande inerenti il successo di un’azienda, sembra che esso non risieda esclusivamente nella qualità del prodotto che propone all’acquirente. Complementarmente a ciò, infatti, sembra che i servizi aggiuntivi di assistenza post-vendita, una cura al cliente tesa alla sua totale soddisfazione rivestano oggi un valore sempre crescente, forse quasi pari all’attenzione alla qualità delle materie prime impiegate nel processo di produzione. Se una azienda volesse dar credito a quanto appena affermato, che sembra essere una opinione sempre più diffusa, e curare ogni aspetto di produzione e vendita in modo autonomo, dovrebbe senza dubbio investire notevoli risorse in segmenti che non appartengono strettamente alla mission dell’impresa, con un conseguente aumento dell’importo dei capitali investiti e dei rischi inevitabilmente connessi.

Un nuovo modello: il service to service

Per venire incontro a quelle che sono le reali ed improcrastinabili necessità di una impresa, sono in aumento le aziende che propongono servizi indirizzati a facilitare l’erogazione dell’assistenza al cliente: si tratta di “service to service”, letteralmente di “servizi a servizio”, ovvero di prodotti che non sono direttamente indirizzati al cliente finale, ma ad una figura intermedia, l’azienda nel nostro caso, che li impiega per fornire assistenza o perseguire politiche di customer satisfaction.

I vantaggi per il cliente

Il service to service opera in modo efficace in diversi ambiti: dall’amministrazione del lavoro e del personale all’erogazione di servizi online per garantire, ad esempio, l’interoperabilità tra diverse applicazioni software. Le aziende possono così contare su un aiuto esterno per la manutenzione delle infrastrutture informatiche o l’aggiornamento delle reti ITC, ma anche per monitorare processi e performance, per curare la registrazione dei dati o per ricevere assistenza atta a garantire la continuità del servizio. Il service to service, dunque, permette alle imprese di focalizzare le proprie energie nel raggiungimento degli obiettivi del business plan, massimizzandone l’efficienza.

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