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Cyber security: come garantire la sicurezza della propria infrastruttura ICT?

Dichiarata essere una delle principali preoccupazioni per aziende e clienti, la sicurezza informatica è un argomento sul quale molto si dibatte in un mondo oramai quasi interamente connesso e nel quale viaggiano i dati sensibili e semisensibili di tutti: identificativi o bancari, solo per fare un semplice esempio. Aver coscienza che, a seguito di un attacco hacker, chiunque potrebbe violare i sistemi di sicurezza ed accedere a segreti industriali o agli archivi di una compagnia di assicurazione non è certamente consolante. Molteplici sono tuttavia gli investimenti e gli sforzi che la cyber security sta compiendo in questi anni per costruire architetture informatiche sempre più efficienti e capaci di fronteggiare atti criminosi.

I fronti della cyber security

Con l’appellativo di cyber security si intendono tutte le tecnologie e le risorse hardware tesi alla protezione degli asset e dei sistemi informatici; tuttavia tale nomenclatura è generica, in quanto vi sono delle aree di intervento specifiche. Ogni intervento di cyber security, infatti, è importante che consti di almeno due livelli di protezione, ovvero quello prettamente contenutistico, ma anche sulla infrastruttura che deve risultare solida e difficilmente attaccabile dall’esterno. Occorre pertanto individuare i punti di vulnerabilità nel sistema, individuare le possibili minacce, tenendo sempre presente i rischi nei quali si può incorrere: una azienda di telecomunicazioni o una banca potrebbero riportare danni ben più gravi che una media impresa.

Mansioni e professionisti

Proteggere gli archivi, la trasmissione dei dati, i processi aziendali e il business in senso lato, ma anche risorse e persone è l’obiettivo primario della cyber security. Un obiettivo per perseguire il quale vengono impiegate le più varie competenze, anche se titolo preferenziale per lavorare in una azienda che si occupi di sicurezza informatica resta una laurea in informatica o in ingegneria: spazio quindi a criminologi, economisti e giuristi. Interessante è anche l’impiego dell’intelligenza artificiale, a parere di molti già molto utile per scovare attacchi e condurre le indagini.

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