Monthly Archives:agosto 2018

Le statistiche recenti dipingono un quadro non molto consolante del mondo dell’imprenditoria made in Italy: i numeri, infatti, riportano l’immagine di un Paese le cui aziende che risultano investire molto in termini di affidabilità. Ciò da un lato è diretta conseguenza della crisi economica che si è abbattuta anche in Italia; da un altro punto di vista, però, a livello meramente numerico delle aziende che scommettono sulla propria affidabilità sono in costante aumento, segnando la conferma di un trend positivo. Il mondo dell’impresa sembra aver compreso l’importanza dell’affidabilità di una azienda e di quello che essa può significare per il proprio business e per vincere una competizione divenuta planetaria e sempre più agguerrita.

Come si costruisce l’affidabilità aziendale?

Per affidabilità di una azienda non si intende solo la reputazione che essa è riuscita a costruire intorno al proprio brand con la qualità dei prodotti o dei servizi offerti, le politiche di assistenza al cliente, il grado di customer satisfaction: alla sua determinazione, infatti, concorrono una serie di diversi fattori tesi a definire l’efficienza aziendale nella sua globalità strutturale, produttiva, economica, commerciale. Una delle componenti più importanti per definire l’affidabilità di una azienda è, ad esempio, l’anzianità e l’ubicazione geografica; valutare anche l’esistenza di eventuali protesti con gli istituti di credito, analizzare i bilanci e confrontare gli utili conseguiti nelle varie annualità concorre ad identificare il giro d’affari dell’impresa in oggetto.

Affidabilità ed azienda

Avere un buon livello di affidabilità, per una azienda significa non soltanto possedere un valore aggiunto da spendere con la propria clientela, ma anche o soprattutto per costruire una rete di imprenditori proponendo delle collaborazioni commerciali e delle partnership importanti. Al fine di concorrere alla determinazione di un buon grado di affidabilità aziendale, sono molte le imprese che stanno ricorrendo alla formula dell’outsourcing, che consiste nell’affidare a personale esterno alcune fasi dei processi produttivi aziendali, ottimizzando maggiormente le risorse interne.

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IOS è uno dei sistemi operativi più celebri al mondo, insieme ad Android ma che presenta delle sostanziali differenze rispetto a quest’ultimo, sotto molti punti di vista: sicurezza, velocità di risposta agli input, frequenti aggiornamenti, apprendimento automatico e molto altro rendono questo sistema operativo molto apprezzato dagli utenti che scelgono un prodotto Apple. Alla base di ogni dispositivo mobile prodotto dall’azienda di Cupertino, infatti, vi è IOS, innovativo sistema la cui versione IOS 11.3 promette di rivoluzionare il modo di usare un iPhone: le lusinghiere anticipazioni riguardano un maggior controllo della batteria, di applicativi come health e business chat o di Siri.

Funzionalità rese possibili da Apple IOS

Il successo di Apple si deve a IOS ed agli aggiornamenti annuali che permettono di massimizzare le prestazioni del proprio dispositivo mobile con applicazioni molto performanti e che permettono una esperienza di navigazione largamente personalizzabile. Siri, l’assistente digitale disponibile sui prodotti Apple mobile, è un software basato sull’intelligenza artificiale, capace di apprendere automaticamente il comportamento dell’utente, proponendo contenuti multimediali, news e pubblicità potenzialmente in linea con le aspettative dell’utilizzatore: il risultato è un alto indice di soddisfacimento dell’esperienza di uso. D’altro canto la nuova versione di IOS promette di impiegare le nuove tecnologie di computer vision per realizzare contenuti virtuali da sovrapporre alla realtà, aprendo gli orizzonti a scenari affascinanti.

Le politiche riguardanti la sicurezza

Il sistema operativo Apple IOS risulta essere molto più sicuro rispetto al suo principale competitor Android. Ciò, se da un lato è dovuto alla minor diffusione di IOS e, di conseguenza, al fatto di essere sottoposto statisticamente ad una minor quantità di cyber attacchi, da un altro punto di vista è il risultato di una politica ben precisa: anche se è abbastanza limitativo per l’utente finale, infatti, Apple prevede di testare preventivamente tutte le app disponibili nello store, fornendo ai propri clienti un livello di sicurezza sufficientemente alto.

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Sfruttare le potenzialità dei dispositivi mobili per il business di una azienda o rimanerne vittime, creando delle criticità in termini di sicurezza e che potrebbero rivelarsi anche molto pericolose? Sono questi i due scenari che sia aprono oggi ad un imprenditore: la diffusione dei dispositivi mobili, infatti, è un dato di fatto e tablet, smartphone, iPad invadono ogni azienda. È possibile trarre vantaggio dalle potenzialità, permettendo ai dipendenti di accedere alla rete ICT dell’impresa senza per questo mettere a repentaglio la sicurezza degli archivi? In che termini può essere utile investire nella Digital Transformation e come tale mossa può rivelarsi un valore aggiunto per la singola azienda?

Crescono gli investimenti nell’enterprise mobility

Sono in numero sempre maggiore le aziende che ammettono di consentire l’accesso ai database, agli archivi ed alla rete ICT anche ai dispositivi mobili ma, di contro, le statistiche ci mostrano un quadro poco coerente: il numero degli imprenditori che investono nell’enterprise mobility e nei software necessari all’integrazione della mobilità nella infrastruttura informatica è, infatti, relativamente modesto. Per tuttavia recenti proiezioni stimano il valore dell’enterprise mobility in 1,3 miliardi di dollari entro il 2019. Il settore EM diventa così una opportunità irrinunciabile.

Vantaggi e svantaggi del mondo del mobile

Accedere a tutte le risorse informatiche dell’azienda tramite device mobili, permettendo la virtualizzazione dei desktop e favorendo la condivisione di idee e progetti, inaugurando un lavoro di squadra avente a modello di workflow: pensare ad una sana gestione dell’enterprise mobility rende possibile tutto questo, garantendo una maggiore usabilità con lo sviluppo di app dedicate. Una maggiore condivisione, infatti, comporta inevitabilmente un aumento dei rischi legati alla sicurezza delle risorse: politiche aziendali e software dedicati diventano necessari al fine di controllare l’identità di chi accede alla rete o al cloud e proteggere gli asset in modo efficace. Disporre di un enterprise mobility management è, sotto questo punto di vista, un indispensabile requisito.

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Lo dicono le statistiche: la percentuale degli utenti che, almeno una volta, è incorso nella perdita dei dati archiviati su hard disk a causa di un guasto o di un malfunzionamento è molto alta ed in costante aumento. Non c’è da meravigliarsi troppo: chi non è incorso in una situazione analoga? Se per un privato la perdita di foto, video o file particolarmente cari comporta sicuramente un grande dispiacere, per una azienda perdere i dati dei clienti, i recapiti dei fornitori o dei progetti ai quali si stava lavorando da mesi può comportare un danno non indifferente.

L’importanza di provvedere ad un back-up periodico

Le cause del verificarsi degli scenari appena accennati possono essere le più varie: la smagnetizzazione del nastro del supporto, un guasto tecnico al server, il deperimento del dispositivo di storage, un urto o un altro evento violento, l’accidentale o volontaria cancellazione dei dati. Salvaguardare la propria azienda da ogni tipo di imprevisto che possa mettere in pericolo lo storage è dato dal backup, un salvataggio periodico dei dati messi in archivio su un altro dispositivo: la procedura consiste semplicemente nel duplicare i dati ed aggiornarli seguendo un piano cronologico preciso per avere la possibilità di riprenderli qualora ciò dovesse rendersi necessario.

Servizi di back-up con canone di abbonamento

Al fine di sgravare il personale deputato alla rete ICT dall’onere di provvedere periodicamente al backup di tutti i dispositivi di storage, è possibile ricorrere ad aziende specializzate che offrano servizi di backup con canone di abbonamento. L’investimento vale assolutamente la spesa: essendo, per sua stessa definizione, l’evento di danneggiamento imprevisto, una soluzione simile riduce considerevolmente il rischio di perdere file e documenti basilari per l’attività dell’impresa. Sarà così l’azienda incaricata, usando anche il cloud, ad eseguire un backup completo per poi procedere, a precise scadenze temporali, alle integrazioni con backup differenziali o incrementali.

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La sicurezza dei supporti informatici e dei dispositivi di archiviazione dei dati è sempre più oggetto di attenzione da parte delle aziende produttrici: l’obiettivo è quello di creare delle tecnologie che possano offrire ai clienti vantaggi in termini di longevità, velocità di accesso, reperibilità dei dati, sicurezza. Lo storage si sta arricchendo non solo di dispositivi fisici, ma anche di spazi di archiviazione online, i clouds, “nuvole” virtuali che permettono il salvataggio dei propri dati su una serie di server connessi tra loro. Ma cosa accadrebbe in caso di guasto della infrastruttura o di danneggiamento dell’hard disk o del CD?

Necessità di eseguire un back-up per prevenire spiacevoli conseguenze

Recenti interviste lo dimostrano chiaramente: sempre più utenti dichiarano di aver perso, almeno una volta, tutti i propri dati. Quali strategie preventive è possibile attuare per evitare di incorrere in un rischio simile? Fare periodicamente un backup, ovvero una copia dei dati, ed archiviarla su un supporto diverso, conservato materialmente in un altro luogo. Un guasto al server, un urto violento patito dall’hard disk, il danneggiamento anche parziale di un CD o di un DVD, la smagnetizzazione di un nastro sono eventi ben lungi dall’essere occasionali: avere una copia dei dati, almeno di quelli più importanti, salvaguardia l’utente da ogni evenienza sfortunata.

Back-up & restore: salvataggio e rispristino

Fare un backup completo dei dati archiviati è la base di partenza per il processo di restore, ovvero del ripristino di un database o di ciò che era in memoria: sono, infatti, fasi complementari e l’una è propedeutica all’altra. Per procedere ad un restore efficace, con una perdita di dati nulla o molto bassa, è importante che il backup venga eseguito con una frequenza temporale alta, meglio se integrato in un piano programmato periodico: dopo aver proceduto ad una duplicazione completa dei dati, si potrebbe procedere ad un backup differenziale, archiviando così solo i file effettivamente modificati.

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