Monthly Archives:giugno 2018

Grandi sono le potenzialità offerte dall’impiego in azienda di dispositivi mobili: permettere, infatti, l’accesso ai dati, ai processi aziendali ed alla rete ICT a tutti gli impiegati, senza dover per questo essere davanti ad una postazione desktop fissa garantisce una condivisione del lavoro in workflow e rende teoricamente più snello, veloce ed efficace il flusso di idee, migliorando considerevolmente la qualità e la quantità del lavoro. Investire in enterprise mobility management diventa allora una condizione indispensabile per incrementare la rete infrastrutturale mantenendo al contempo una alta soglia di sicurezza: maggior accessibilità, infatti, vuol anche dire maggiore vulnerabilità.

Enterprise mobility management

L’EMM, acronimo di enterprise mobility management, è l’insieme di tecnologie infrastrutturali e di servizi appositamente progettati per tutelare i dati sensibili dell’azienda, come recapiti dei fornitori, identità dei clienti, immagine coordinata, brevetti o processi produttivi. Ma le sue mansioni non si limitano a questo solo aspetto: per evitare conseguenze spiacevoli, infatti, occorre un costante controllo del parco di dispositivi mobili ed attuare delle strategie precise di governo tese ad affrontare eventuali criticità. La mission dell’enterprise mobility management, allora, è quello di proteggere il patrimonio aziendale da furti, dispersioni o perdite più o meno accidentali dei dati, permettendo di sfruttare appieno i vantaggi derivanti da una maggiore condivisione dei progetti.

Una opportunità da cogliere

Crescente è il numero di aziende che decidono di investire risorse nell’enterprise mobility management per implementare le opportunità offerte dal mobile e migliorare la produttività, potendo contare su di una maggiore flessibilità organizzativa. La domanda sta così crescendo, anche se il tema in Italia sembra essere poco affrontato dalle piccole e medie imprese che, stando a recenti statistiche, non sembrano conoscere i vantaggi offerti dal mobility. L’EMM, per essere pienamente efficiente, dovrebbe contemplare almeno tre ambiti costituiti dal mobile device management, dal mobile content management e dal mobile application management.

0 Comments
Share

Elaborare una strategia precisa, utilizzando appieno le risorse presenti in azienda, mirando ad obiettivi chiari ed in linea con il piano di sviluppo dell’impresa: ecco la mission del project management office o PMO, l’ufficio che è deputato alla gestione dei vari progetti in una azienda. Rendere una attività competitiva, capace di affrontare le sfide poste dal mercato globale è una priorità per ogni imprenditore e, per perseguire tale scopo, è assolutamente importante investire nel project management: non però un intervento occasionale o legato al progetto particolare, ma un piano complessivo che permetta l’elaborazione di politiche aziendali a lungo raggio capaci di dare una grande forza propulsiva a tutta l’impresa.

Che cosa si intende per Project Management?

Il PMO, il project management office, si occupa di ottimizzare e gestire tutte le risorse che si rendono necessarie ad un progetto, dalla sua ideazione alla realizzazione. Tra i compiti specifici, in particolare, vi è quello di fornire un preciso supporto metodologico, ovvero definire le “best practices”, le buone pratiche. Costruire infatti dei modelli di comportamento o di approccio, partendo proprio dall’esperienza desunta dai vari progetti, diventa indispensabile per elaborare un know-how aziendale da impiegare per il futuro, soprattutto nella fase iniziale dei nuovi meccanismi: per far ciò occorre analizzare i progetti passati, isolare i vari approcci metodologici ed archiviarli in modo efficace e funzionale.

Le competenze del project management office

Se l’obiettivo del project management office è il miglioramento delle prestazioni dei progetti, le mansioni assolte dal PMO comprendono anche la gestione dell’infrastruttura e del supporto tecnico necessario a risolvere eventuali anomalie, come anche l’ottimizzazione e l’integrazione delle risorse: tutto deve allinearsi in modo perfetto con gli obiettivi aziendali di business. Un ufficio, dunque, indispensabile ai fini di una maggiore efficienza e competitività dell’impresa, capace di gestire tutti gli ambiti coinvolti nei vari progetti; una chiave di volta che, se ben amministrata, è capace di produrre valore.

0 Comments
Share

Il successo di una impresa passa obbligatoriamente dal grado di soddisfazione dei suoi clienti. Delle ottime recensioni sul sito dell’azienda, ne è ben cosciente chi si occupa di marketing, costituiscono un valore importantissimo in termini di credibilità; risorsa che, naturalmente, è possibile spendere nel mercato per elaborare una strategia di vendita di successo. La customer satisfaction si costruisce non solo offrendo un prodotto di qualità, rispondente alle richieste dell’acquirente, ma anche garantendo un servizio di assistenza clienti efficiente e puntuale, capace di accompagnarli prima, durante e dopo la vendita. Investire delle risorse in tal senso equivale, per l’azienda, ad avere maggiore consapevolezza di sé ed avere gli strumenti per elaborare strategie efficaci ed atte a generare utili.

Modalità di intervento di un servizio assistenza clienti

Supporto tecnico, commerciale, amministrativo: un buon servizio clienti deve assicurare una assistenza a tutto tondo, permettendo all’utente di orientarsi in modo facile e veloce. Uno degli aspetti fondamentali è, infatti, l’elevata reattività ed ecco il motivo per cui, accanto alle consulenze telefoniche o via chat sta ascendendo il modello dell’intervento da remoto: permettendo, infatti, un intervento a distanza su, ad esempio, un computer, l’operatore può risolvere la criticità venutasi a creare in pochissimo tempo, facendo peraltro risparmiare i costi di una assistenza domiciliare sia all’azienda che al cliente.

Servizi dell’assistenza clienti

Le strategie scelte dalle varie aziende per offrire un servizio di assistenza ai clienti sono le più varie e discrete: dalla possibilità di scaricare gratuitamente i manuali d’uso e manutenzione, alla sezione del sito dedicata a rispondere alle FAQ, alle domande frequenti; dai video di supporto alla possibilità di chiedere assistenza locale, rivolgendosi al personale fisico che opera nelle diverse realtà e che, a seconda della tipologia di prodotto o servizio erogato dall’azienda, potrebbe costituire la formula migliore per rispondere a circostanze concrete o a situazioni precise che potrebbero verificarsi

0 Comments
Share

L’avvento del digitale ha portato un grande rinnovamento, tra gli altri, anche nel mondo della fotografia: la possibilità di immortalare con un semplice smartphone un tramonto, un bel paesaggio o un momento da ricordare ha aperto la strada ad un aumento esponenziale delle immagini da archiviare; d’altro canto le persone che hanno ancora il piacere di stampare le fotografie è diminuito drasticamente, facendo aumentare la necessità di avere degli spazi di storage sempre più grandi e sicuri. Il caso della fotografia non è il solo ad aver accresciuto la quantità di dati da archiviare. Quali possibilità ci sono?

Il principale limite: la longevità

Oltre ai cloud, storage virtuali anche di notevoli dimensioni capaci di assicurare accessibilità e sicurezza a ciò che si salva in memoria, esistono molti dispositivi di archiviazione dati. Tali devices vengono distinti in base alla tecnologia che utilizzano e, soprattutto, alla longevità che i dispositivi stessi sono in grado di garantire: un disco potrebbe smagnetizzarsi, così come un hard disk potrebbe subire un urto, rendendo inaccessibile il recupero dei dati ivi salvati. Inoltre l’evolversi della rivoluzione informatica rende velocemente obsolete tecnologie che fino a pochi anni fa sembravano rivoluzionarie, come i vecchi floppy disk, oramai non facilmente leggibili dai computer.

Dispositivi di archiviazione dati

Numerosi sono le proposte disponibili sul mercato e relative ai dispositivi di archiviazione dati, dai quali si esige soprattutto affidabilità e velocità, soprattutto se associato ad un costo accessibile. La soluzione che, ad oggi, sembra conciliare queste caratteristiche in modo ottimale sembra essere l’hard disk, affiancato dai dispositivi ottici, quali CD, DVD e Blu-Ray: questi ultimi, soprattutto, sono quelli che sembrano promettere maggiore longevità e, dunque, una custodia maggiore dei dati archiviati. Accanto all’ascesa delle chiavette USB, si sta facendo strada anche la tecnologia SSD, che tuttavia comporta ancora prezzi molto alti e, dunque, risulta poco usata dai consumatori.

0 Comments
Share