Monthly Archives:marzo 2018

Quello inerente alla gestione delle licenze dei vari software utilizzati dai sistemi ICT è un problema comune a tutte le aziende ed una voce di spesa spesso tenebrosa: i pericoli infatti sono notevoli e così spesso si rinnovano programmi che non si utilizzano appieno o si acquistano licenze superflue per non incorrere in sanzioni per pirateria o a multe a seguito di una attività ispettiva. Una cattiva gestione di software, inoltre, può comportare rischi tecnici, come l’esposizione a malware o all’interruzione di supporto ed assistenza da parte del produttore, con un conseguente danno per l’attività aziendale. Gestire le licenze è, pertanto, un punto da non sottovalutare.

Strategia di gestione delle licenze dei software

Tutte le aziende dovrebbero prevedere, all’interno della propria strategia IT, un software management: si calcola che una inadeguata gestione delle licenze dei programmi utilizzati potrebbe arrecare all’impresa un danno equivalente a circa l’80% del costo del computer; viceversa una politica metodica garantirebbe una maggiore longevità al parco macchine e semplificherebbe il governo degli asset, aumentando di conseguenza l’efficienza e la qualità dell’ICT. Inoltre una strategia pianificata permetterebbe una quantificazione certa dei costi al settore informatico, voce che spesso rimane oscura all’interno del bilancio aziendale.

Automatizzazione del processo di gestione licenze

Ogni software ha necessità di essere periodicamente aggiornato acquistando le varie licenze emesse dalle case produttrici. Tale operazione, eseguibile manualmente su tutti i computer del parco macchine, può essere resa più veloce da un processo di gestione automatizzato che, tuttavia, ha insiti alcuni limiti, dal momento che non è possibile visualizzare i singoli contratti di licenza, né sembra possibile tenere traccia di un prospetto storico delle licenze acquistate. Una alternativa potrebbe essere rappresentata dall’affidarsi ad aziende esterne che offrono servizi di consulenza e che potrebbero monitorare la situazione degli aggiornamenti ai software o elaborare dei programmi di controllo specifici per una politica di gestione più efficiente.

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In un mercato caratterizzato da forte concorrenza quale quello della vendita di prodotti e servizi legati all’informatica ed alla sfera ICT, sono sempre più le aziende che offrono ai clienti una assistenza post vendita continua con operatori addetti al service desk. Se da un lato i produttori offrono questo servizio come valore aggiunto per ricercare la soddisfazione della clientela e per perseguire fini di fidelizzazione, dal punto di vista del consumatore ciò costituisce una ottima opportunità per far fronte ad eventuali problemi o difficoltà che dovessero riscontrarsi nell’utilizzo di computer o software.

Struttura ed organizzazione di un service desk

Che si sia clienti privati, sia che si tratti di aziende con un profilo business o professional, usufruire dell’assistenza che può offrire un operatore addetto al service desk è la soluzione migliore e certamente la più veloce per risolvere situazioni particolari. Le modalità tramite le quali è possibile accedere a tale servizio variano da azienda ad azienda, anche se comunemente il contatto avviene tramite call center, chat o messaggistica istantanea, posta elettronica. I service desk delle aziende più grandi possono essere organizzate in più livelli aventi una competenza diversa e sempre maggiore: nel caso in cui l’operatore del primo step non riesca a fornire adeguato supporto, la richiesta del cliente viene elaborata dal livello successivo.

Operatore/agente al servire desk

L’operatore di un service desk è la voce ufficiale del produttore e, dovendo comunicare in linea diretta con il cliente, deve dimostrare di possedere una adeguata preparazione tecnica, con una buona conoscenza dei prodotti dell’azienda siano essi dispositivi fisici o software. Quando un cliente contatta il service desk, oltre a trovare la soluzione al proprio problema, si attende che il suo interlocutore possa condurre un dialogo entro prefissate linee guida e con tempi ragionevolmente brevi. È importante, inoltre, che conosca diverse tecnologie, tra cui i sistemi Voip e CRM.

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L’efficienza di una azienda che voglia affermarsi nel competitivo mercato globale ha bisogno di mantenere un alto livello di collaborazione tra i vari settori produttivi: è necessario, infatti, che tutti i comparti lavorino all’unisono, ciascuno secondo le proprie mansioni e competenze, per la realizzazione e la commercializzazione del bene o del servizio offerto. Premessa indispensabile perché ciò possa verificarsi, tuttavia, è una comunicazione efficace e veloce tra tutti gli impiegati: lo scambio di informazioni è, infatti, alla base di ogni strategia di successo. Ed ecco il motivo per cui ogni azienda dovrebbe investire nel settore dell’ICT, ovvero delle tecnologie di informazione e comunicazione.

Cosa sono i servizi ICT

Con l’acronimo ICT, come già detto, si intendono aspetti anche molto diversi da loro ma che hanno come comune denominatore la tecnologia avente lo scopo di agevolare il trattamento e lo scambio di informazioni: dal commercio di macchine e computer ai supporti operativi come cavistica, fibre ottiche o antenne, fino alla telefonia fissa o mobile, tutto rientra nell’ambito dell’ICT anche se recentemente, con il sempre maggiore tasso di digitalizzazione delle aziende, è lecito parlare anche solo di IT. Trasmettere ma anche convertire, immagazzinare e proteggere i dati, possano essere quelli sensibili dei fornitori ma anche quelli riguardanti il know-how aziendale, è una priorità assoluta per ogni imprenditore.

Cosa chiedere alle aziende che offrono servizi ICT

Affidarsi ad aziende specializzate in servizi ICT rappresenta spesso un’ottima soluzione. Non solo vendita di hardware, di computer e di server, infatti: per incrementare in modo efficace il livello di informatizzazione nel luogo di lavoro occorrono anche servizi per i quali è richiesta una particolare competenza, come l’analisi delle criticità, l’elaborazione di soluzioni adatte e personalizzate, la progettazione di una rete fisica o wireless capace di garantire velocità e sostenibilità, la realizzazione dell’impianto. Una attenzione particolare deve inoltre essere riservata ai servizi di consulenza e di assistenza post vendita perché la rete ICT sia sempre funzionale.

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La tecnologia di virtualizzazione desktop, soprattutto in Italia, è poco conosciuta, così come i benefici che comporta; ciononostante essa può costituire una eccellente risorsa di ottimizzazione degli spazi e delle risorse disponibili in azienda, poiché permette una condivisione simultanea delle macchine da più postazioni. La virtualizzazione desktop, infatti, consiste nella possibilità di accedere a desktop remoti utilizzando delle semplici postazioni endpoint: è così sufficiente una tastiera, un mouse ed un monitor per poter lavorare dal proprio ufficio, condividendo la stessa macchina e sfruttando appieno le potenzialità. Non più, dunque, solo postazioni fisiche, ma un unico desktop con il quale lavorare e che garantisce i medesimi risultati in termini di velocità di esecuzione.

La VDI

Con la sigla VDI, acronimo di Virtual Desktop Infrastructure, si intendono tutte le tecnologie necessarie all’installazione di un computer virtuale accessibile da vari endpoint e tramite i quali è possibile gestire il desktop quasi come fosse un normale software: il client, l’utilizzatore finale, riceve solo un normale output visivo, come per le tradizionali postazioni di lavoro. Per garantire perfetta efficienza, tuttavia, occorre una accurata progettazione e una VDI particolarmente veloce e capace di garantire alte prestazioni: oltre a competenze specifiche, sono necessari hardware avanzati che rendono l’investimento abbastanza oneroso.

La convenienza della tecnologia di virtualizzazione desktop

A fronte di un investimento che lo rende conveniente per le grandi aziende, la virtualizzazione desktop offre importanti vantaggi e non solo in termini di una mera riduzione degli spazi necessari ad alloggiare le macchine o la comodità di ubicare la postazione di lavoro indipendentemente dal device: ottimizzare le risorse, infatti, permette di risparmiare sulla manutenzione e sulle spese di aggiornamento dei software necessari all’espletamento del lavoro in azienda e, tramite un protocollo riservato, garantisce la sicurezza dell’archivio e dei processi informatizzati.

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