Monthly Archives:febbraio 2018

La consulenza informatica o IT consulting è oramai una necessità per la maggior parte delle aziende. Rendere, infatti, i processi produttivi, le comunicazioni ed i canali di vendita sempre più efficienti e veloci può costituire un valore aggiunto per rendere l’impresa veramente competitiva nel mercato. Progettare una rete funzionale e versatile per condividere dati e progetti, ma anche gestire i dispositivi hardware o aggiornare i software significa non solo investire in tecnologia e in sviluppo: una attenta consulenza informatica affidata a personale competente si rivela spesso essere anche una strategia tesa al risparmio ed alla massima ottimizzazione delle risorse.

Un investimento per ottimizzare le risorse IT

Spesso sottovalutata, soprattutto dalle piccole aziende, la consulenza informatica si rivela essere una importante risorsa: dallo sviluppo di software dedicati alla gestione dei dati, fino a giungere alla creazione di applicazioni per smartphone e tablet, l’opera di IT consulting è sempre più fondamentale per le aziende, in quanto permette di raggiungere in modo più agevole determinati obiettivi, periodicamente verificati. Scegliere, inoltre, la tecnologia migliore esige una analisi preventiva delle criticità e la valutazione del business plan per poter in seguito procedere all’ideazione di soluzioni possibili: ecco il motivo per cui è consigliabile che a ciò sia deputato una figura esterna all’azienda, capace di operare con assoluta imparzialità e forte della propria esperienza nel settore.

Come individuare il miglior servizio di consulenza informatica

Scegliere, tra le tante offerte disponibili nel mercato, la migliore consulenza informatica non è assolutamente semplice: si stanno moltiplicando in modo esponenziale, infatti, le agenzie di IT consulting. È tuttavia importante affidarsi a figure che abbiano maturato una lunga esperienza sul campo, capaci di proporre al cliente un progetto convincente, solido, verificabile e su misura per le specifiche esigenze dell’azienda. Un consulente valido, inoltre, dovrebbe essere sempre aggiornato sulle ultime tecnologie disponibili: obiettivo finale non è altro che una ottimizzazione delle risorse!

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L’avvento di nuove tecnologie informatiche, il processo di digitalizzazione che si sta verificando per cittadini ed aziende, la necessità di immagazzinare una quantità sempre maggiore di dati sta portando da decenni ad utilizzare dei dispositivi per organizzare gli archivi: dagli hard disk interni o esterni ai cloud, dalle memory card alle chiavette USB, i dati vengono memorizzati in spazi fisici o virtuali per essere sempre facilmente accessibili dai vari devices, facilitandone il trasporto ed agevolandone l’utilizzo. Se da molti punti di vista questi sistemi di archiviazione presentano importanti vantaggi, dall’altro è necessario che siano sicuri e resistenti da eventuali attacchi del cyber crime.

Prevenire è meglio che curare

Le minacce per gli hard disk ed i sistemi di archiviazione non sono rappresentati solo da attacchi esterni, ma anche da una caduta, da un danneggiamento fisico o da un imput di cancellazione totale o parziale emesso erroneamente. Come procedere per il recupero dei dati? La prima norma dettata dal buon senso, anzitutto, è prevenire: creare più copie dello stesso file, o almeno dei documenti più importanti, provvedendo al salvataggio in diversi dispositivi è una valida soluzione. Se, tuttavia, vi è necessità di provvedere al recupero dati, è possibile ricorrere ad aziende specializzate.

Interventi per il recupero dati su dispositivi danneggiati

Se il danno che ha portato alla perdita dei dati è causato da cancellazione o formattazione, gli interventi sono per la maggior parte dei casi eseguibili da computer remoto: nessuna operazione fisica al server o al disco, dunque. Viceversa, se la causa fosse imputabile a danneggiamento dell’hard disk, potrebbe essere necessario per l’azienda intervenire con professionalità specifiche dopo aver provveduto ad una diagnosi ed alla quantificazione di un preventivo di spesa. Gli interventi fisici sugli hard disk per il recupero dei dati avvengono in ambienti sterili e dotati di apparecchiature sofisticatissime per l’asetticità dell’aria che deve risultare dalle diecimila alle cinquantamila volte più pulita: sono le cosiddette “camere bianche”.

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Archiviare i dati è un bisogno assolutamente indispensabile per tutti: in una società sempre più fluida e tecnologicamente avanzata, cresce la richiesta da parte di privati, aziende, professionisti, enti, o associazioni di poter accedere velocemente a file e cartelle memorizzati nel proprio computer. I sistemi classici di storage dati ne prevedono l’archiviazione su un nastro o su un supporto fisico, generalmente quello dell’hard disk, di un CD o di una pen drive, più comunemente chiamata “chiavetta”. Ma ciò presenta il grosso limite di dover disporre di un lettore di detto supporto per poter accedere al file di interesse, rendendone l’utilizzo difficilmente conciliabile per le esigenze attuali.

Lo storage dati online e il cloud

Un sistema di storage dati efficace dovrebbe avere determinate caratteristiche: oltre, infatti, ad offrire sicurezza contro la perdita di dati o l’accesso non autorizzato, i file archiviati dovrebbero essere facilmente accessibili da diversi device e, se possibile, poter essere condivisi, magari con il proprio gruppo di lavoro. Oggi queste possibilità sono offerte da internet e dal “cloud”, letteralmente “nuvola”: con tale nomenclatura si intende uno spazio di archiviazione online messo a disposizione degli utenti e che permette l’accesso ai documenti salvati da qualsiasi dispositivo, sia esso pc, notebook, tablet o smartphone, connesso alla rete.

Quali sono i vantaggi di utilizzare un cloud?

Le possibilità offerte dai cloud, la cui offerta oggi si sta ampliando, sono molteplici. Alla possibilità di avere i propri dati immediatamente disponibili ovunque ci si trovi, si affianca ad esempio il vantaggio dato dalla sicurezza di avere una copia preservata da malfunzionamenti del computer: è importante ricordare, infatti, che i cloud non sostituiscono i tradizionali hard disk! I vari sistemi di storage dati online si differenziano, oltre che per lo spazio messo a disposizione dei clienti in modo gratuito o a pagamento, anche per i servizi offerti: è così possibile condividere il file con i colleghi, poterlo modificare o avere a disposizione le versioni diverse dello stesso documento.

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Garantire un adeguato livello di sicurezza ai beni aziendali è oggi, soprattutto con l’ascesa della casistica legata al cyber crime, una delle principali sfide a cui si deve far fronte: la custodia dei dati sensibili dei clienti, soprattutto se l’impresa opera nel campo bancario, assicurativo o medico, è di fondamentale importanza, anche per non incorrere in onerose richieste di risarcimento danno. Si rende necessario, dunque, valutare i rischi fisici e tecnologici ai quali l’azienda è soggetta e poter trovare soluzioni valide per prevenire eventuali attacchi informatici o per garantire la sicurezza dei processi aziendali: le politiche che riguardano tale “mission” sono solitamente assolte dal CIO, il Chief Information Officer.

I rischi derivanti dal mondo online

Molteplici sono i rischi alla propria sicurezza che una azienda deve tenere in considerazione e che deve cercare di rendere il più basso possibile. Oltre al furto di identità, infatti, la contaminazione tramite virus o un attacco hacker teso allo spionaggio dei processi produttivi, delle strategie di marketing o del know-how potrebbero arrecare danni enormi all’azienda, così come il danneggiamento dei sistemi di archiviazione. Gestire efficacemente i rischi derivanti dal mondo online, inoltre, comprende il monitoraggio del livello di sicurezza di tutti i devices aziendali, anche attraverso la protezione firewall.

È opportuno ricorrere ad aziende che eroghino security management services

I rischi per la sicurezza derivano non solo da internet ma anche da situazioni offline, come il furto o l’accesso in aree protette di persone non autorizzate ed il security management deve, pertanto, tenere in considerazione anche tali eventualità. Come creare una strategia efficace? È anzitutto indispensabile la conduzione di una analisi approfondita delle strutture aziendali, sia fisiche che online onde valutare criticità e rischi, per poi pianificare una strategia che preveda tra, l’altro, l’adeguamento dei sistemi ad un maggiore livello di protezione: è opportuno, dunque, individuare aziende che si occupino di security management capaci di offrire soluzioni personalizzabili.

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