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La sfida del digitale: una opportunità per tutti

La trasformazione digitale in atto, ben lungi dall’essere solo una moda tecnologica temporanea, sta coinvolgendo, seppur con minime differenze, tutti i settori produttivi e le aziende, di qualsiasi dimensione esse siano: anche una piccola impresa, infatti, può sfruttare le potenzialità messe in campo dall’informatica. Ci si troverebbe in errore, infatti, se si stimasse che solo le grandi multinazionali dovrebbero dotarsi di un ITSM, ovvero di un IT Service Management; al contrario, approcciarsi al digitale calibrando l’investimento in base al proprio business e progettando un piano di potenziamento efficace è una delle grandi sfide a cui gli imprenditori sono chiamati.

Necessità di pianificare attentamente l’IT Service

Compito primario del reparto IT di una azienda è sicuramente quello di progettare e gestire l’infrastruttura digitale, implementando in modo significativo quell’apparato tecnologico che costituisce l’ossatura dell’impresa; premessa di tutto ciò, però, è che l’IT Service ponga particolare attenzione alla qualità dei servizi da erogare e che questi siano veramente fondamentali per il successo del business. Chi si occupa di IT Service, dunque, non è solo un tecnico interessato all’efficienza delle macchine, ma un professionista capace di gestire in modo oculato i servizi di information technology e trarne i maggiori benefici per supportare l’attività aziendale con strategie mirate.

Competenza e professionalità per gestire l’IT Service

Se il successo di una azienda si deve ad un riuscito connubio tra idee, persone, strategie, prodotti e tecnologia, obiettivo di un IT Service è quello di riuscire a mettere in comunicazione tutti i settori dell’impresa, amministrare e gestire i modelli di archiviazione dei dati, ma anche trovare quelle best practices che, se potenziate, possono ottimizzare le risorse e costituire un valore aggiunto: ecco allora che un IT Service, generalmente, opera seguendo i principi ITIL, elaborando delle linee guida e dei processi uniformabili e scalabili. Per far ciò occorrono competenze specifiche, che possono essere ritrovate anche in personale esterno all’azienda ed al quale affidare un settore tanto sensibile quanto importante.

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Lo storage: una crescente esigenza

Il moltiplicarsi dei dati da archiviare in modo sicuro pone costantemente dinnanzi a qualsiasi utilizzatore il problema della memoria dei dispositivi. Tale sorte sembra accomunare tutti: privati ed aziende, seppur con motivazioni e priorità diverse, sono oberati da una quantità enorme di file, progetti, database, materiale multimediale, foto e video, il cui volume è inesorabilmente destinato ad aumentare, giorno dopo giorno: i dispositivi, dagli smartphone ai notebook, sono spesso congestionati ed occorre attuare delle modalità efficaci non solo per memorizzare i dati, ma anche per permettere un rapido ed agevole accesso qualora ve ne fosse bisogno.

I dispositivi di archiviazione: dai nastri magnetici al cloud

Numerosi sono i supporti o i modelli di storage che la tecnologia è riuscita a proporre nel corso dei decenni: dai nastri magnetici ai dischi ottici, dagli hard disk alle memorie flash, si è assistito al riuscito tentativo di una progressiva riduzione delle dimensioni dei supporti e ad un aumento inversamente proporzionale della capacità di memorizzazione. L’epilogo di questo processo è dato dal cloud, il cui termine significa “nuvola” e che inerisce ad un modello che prevede lo storage direttamente su uno spazio virtuale riservato ed al quale è possibile accedere da qualsiasi dispositivo connesso alla rete internet.

Longevità dei dispositivi di archiviazione

Nella scelta tra i vari modelli, la longevità e l’affidabilità dei dispositivi di archiviazione è fondamentale: per documenti particolarmente importanti, quali ad esempio resoconti fiscali, usufruire di supporti che garantiscano la sicurezza dei dati e ne assicurino l’accessibilità anche a distanza di tempo è indispensabile. Tra le migliori proposte, spiccano sicuramente i nastri magnetici, capaci di offrire enormi capacità di memoria. CD e DVD, nonostante i produttori certifichino una longevità fino a duecento anni, corrono il rischio di diventare illeggibili se mal custoditi, sì come le chiavette USB che sono tanto facili da trasportare quanto soggette a danneggiarsi o ad essere smarrite.

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Help desk aziendale

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Help desk in azienda: non solo un servizio al cliente, ma una strategia di monitoraggio

Tra i principali criteri adottati dai clienti per esprimere una valutazione sulla credibilità di una azienda, vi è senza alcun dubbio la qualità dei servizi post vendita e di assistenza: una impresa che volesse rimanere competitiva nel mercato globale ed attuare delle strategie di fidelizzazione del consumatore, pertanto, non potrebbe esimersi da investire in tale settore. Una delle opzioni possibili, la cui validità è sempre molto apprezzata sia da chi eroga che da coloro che ricevono il servizio, è l’help desk: si tratta di una postazione virtuale, accessibile tramite contatto telefonico, ma anche via mail o con applicativi di messaggistica istantanea, capace di rispondere ai vari quesiti ed in grado di offrire adeguata assistenza nella risoluzione dei problemi. Non solo: il costante contatto con la clientela permette all’azienda di conoscerne i problemi, i gusti ed il grado di soddisfazione.

Organizzazione di un help desk aziendale

Un help desk aziendale deve essere strutturato in modo efficace, sia per permettere una ottimizzazione del lavoro ed una valorizzazione delle risorse, sia per offrire all’utente una significativa esperienza in tempi ragionevolmente brevi. A tale scopo, di norma l’help desk viene ad essere organizzato su tre livelli, con un primo deputato ad accogliere le domande, rispondere ai quesiti più semplici ed in grado di smistare le richieste agli altri due settori, nei quali operano tecnici maggiormente specializzati. Una analisi periodica sulla struttura e sui risultati dell’help desk, inoltre, fornirà al responsabile un quadro strategico per valutare e migliorare l’efficienza aziendale nella sua complessità.

Help desk in outsourcing

Con lo sviluppo delle tecnologie informatiche, si è proposto un nuovo modello di help desk aziendale, ovvero quello in outsourcing: lo SPOC dell’impresa viene affidato a personale esterno, capace di offrire un supporto tecnico dedicato. Il risultato che tale modello vuol ottenere è quello di sgravare il reparto ICT dell’azienda, che può dedicarsi a gestire e manutenzionare la rete interna.

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Scarsa sensibilità delle aziende verso la rivoluzione digitale

In merito alla rivoluzione digitale, le statistiche degli istituti di analisi ristornano uno scarso interesse per le aziende italiane verso internet e le nuove tecnologie di comunicazione: la diffusione di impianti e reti IT che possano sfruttare appieno le potenzialità di un modello che è già considerato come una delle più grandi invenzioni della storia dell’umanità, purtroppo, rimane minoritaria e solo in tempi molto recenti si nota una inversione della tendenza, quasi come se le aziende stessero subendo tale fenomeno. Le motivazioni risiedono non solo in infrastrutture inadeguate, ma anche in una scarsa cultura manageriale, che spesso vede l’informatica come poco influente nel complesso business dell’azienda.

Transizione e trasformazione

Transizione e trasformazione sono due termini che vengono qualificati con l’aggettivo “digitale”: riguardano, infatti, processi tesi a dotare l’impresa di infrastrutture e strategie capaci di sfruttare appieno l’informatica, ottimizzare le risorse e le fasi di produzione, agevolare la comunicazione tra i vari settori. Mentre il primo lemma inerisce all’idea di una revisione totale dell’azienda, convertendone le dinamiche in base a progetti ed esigenze precise ed aprendola al mondo dell’ICT, la trasformazione può riguardare solo alcuni aspetti. In ogni caso, comunque, è consigliabile affidarsi a personale esperto, competente, esperiente ed in grado di proporre un piano di lavoro dettagliato.

Una azienda a servizio della trasformazione digitale

Arka Service ha fatto dei servizi di transizione e trasformazione al digitale la sua mission: accompagnare le aziende ad essere protagoniste della rivoluzione in corso si concretizza in un approccio peculiare teso a massimizzare i profitti diminuendo, al contempo, i rischi legati all’attività di integrazione. Per questo motivo Arka Service, forte della propria pluriennale esperienza nel settore, offre flessibilità ed ottimizzazione dei costi di transizione al digitale, accompagnando il manager: prima dell’avvio del processo, infatti, vengono individuati dei criteri condivisi e degli obiettivi, alla luce dei quali vengono analizzati i reporting. Una supervisione condivisa, dunque, che permette di rinnovare l’azienda cliente per affrontare le nuove sfide del mercato globale.

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Supporto multilingua

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Strategie per fidelizzare la clientela

Le nuove tecnologie e l’avvio del mercato globale hanno aperto già da tempo la strada all’ampliamento della clientela di ogni azienda, sia essa piccola o grande. La trasmissione dei dati tramite internet, infatti, permette in modo agevole di comunicare con acquirenti di altri Paesi, inaugurando al contempo una accesa concorrenza che pone sotto l’occhio critico del consumatore ogni aspetto dell’azienda. Non solo la qualità del prodotto offerto, che rimane naturalmente il fattore decisivo per la soddisfazione del cliente: alla valutazione viene sottoposta anche la comunicazione messa in atto dall’impresa, la qualità del servizio di prevendita e postvendita, l’assistenza tecnica.

Il supporto multilingua nell’erogazione di servizi IT

Se la soddisfazione del cliente influenza in modo notevole la credibilità di una azienda, ciò è ancor più vero quando l’impresa in oggetto si occupa di erogare servizi in ogni parte del mondo: offrire un supporto multilingua diventa allora prioritario non solo per agevolare l’utilizzatore finale, con una interfaccia utente capace di agevolare la comprensione dei contenuti, ma anche per garantire alti standard qualitativi soprattutto a clienti poco esperti. È quanto Arka Service, azienda leader nel settore dell’informatica e della digitalizzazione, offre alle imprese: il supporto multilingua permette una comunicazione più rapida e certamente molto efficace.

Supporto multilingua: un modus operandi

Arka Service, polo d’eccellenza a livello internazionale, eroga i propri servizi di assistenza, consulenza e progettazione offrendo un supporto multilingua, che non è arida traduzione di una terminologia che a tratti può apparire complessa: grazie al suo team di esperti professionisti provenienti da varie nazioni del mondo, l’azienda è capace di erogare un supporto multilingua che si concretizza in un approccio multiculturale al problema. Se ogni idioma è specchio di una sensibilità particolare, la gestione dei documenti in lingua straniera diventa anche una chiave interpretativa per affrontare l’oggetto dell’assistenza sulla base di una determinata cultura.

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Le sfide della Comunication Technology

Con la rapida ascesa della trasformazione digitale, il modus operandi di privati ed aziende è profondamente mutato: le imprese sono chiamate sempre più pressantemente a cogliere la sfida posta innanzi dalla comunication technology, cogliendone le potenzialità al fine di migliorare la qualità e l’efficienza dei processi produttivi, ma anche nel rapporto con la propria clientela, sempre più esigente ed informata. Ricorrere a strategie informatiche ben strutturate, inoltre, permette all’azienda di ottimizzare ogni tipo di risorsa al proprio interno, dalle materie prime al personale, e mantenere così standard e costi necessari per risultare altamente competitiva nel mercato globale.

I vantaggi della comunication technology

Per comunication technology si intende quell’insieme di metodi, tecniche e dispositivi necessari per archiviare, gestire e trasmettere dati ed informazioni. Se le sue origini sono da far risalire agli anni Novanta, negli ultimi decenni ha visto un progressivo ed irrefrenabile impatto che ha molte volte costretto le aziende pubbliche e private ad inseguire i modelli proposti. Oggi le imprese hanno la capacità di usufruire di hardware e software capaci di far comunicare tra loro i diversi settori produttivi, di creare degli storage virtuali i cui contenuti possono godere di un alto tasso di protezione ma, al contempo, di una vasta condivisione con il gruppo di lavoro, di utilizzare dei modelli utili a raggiungere i consumatori finali, a pianificare nuovi sistemi logistici.

Il ruolo di un professionista competente

Occuparsi di comunication technology non è così semplice come possa apparentemente sembrare: anche se dispositivi come computer, server e tablet sono entrati nella quotidianità, occorrono competenze particolari così come un approccio professionalmente preparato: sviluppare il progetto di una rete ICT all’interno dell’azienda richiede una analisi delle effettive necessità del business, onde poter individuare la soluzione migliore e predisporne l’infrastruttura idonea. A ciò si deve aggiungere l’aggiornamento periodico delle apparecchiature, lo sviluppo di software ed applicativi, la capacità di rivolvere eventuali problemi: un universo vasto, dunque, ma dalle infinite potenzialità.

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Adattarsi al cambiamento o trarne opportunità?

Il successo o l’insuccesso di ogni azienda dipende da un insieme molto complesso di fattori diversi: quantità e caratteristiche della clientela, strategie di fidelizzazione, qualità del prodotto o del servizio erogato, gestione economica dei processi produttivi, ottimizzazione delle risorse, competitività sul mercato globale. Denominatore comune a tutti gli ambiti, tuttavia, è la capacità di adattarsi al cambiamento, qualunque esso sia, e trasformarlo in una opportunità da cogliere e da valorizzare. Dovrebbe accadere allo stesso modo anche in una trasformazione epocale come quella data dalla digitalizzazione, che ha mutato così profondamente il modo stesso di fare impresa.

Approdo al digitale: vantaggi e difficoltà

La trasformazione digitale ha aperto le porte a cambiamenti davvero profondi: la comunicazione, lo storage delle informazioni, la condivisione dei progetti sono oggi realtà accessibili a tutti ed offrono le giuste opportunità perché anche una impresa di piccole dimensioni possa aprirsi con successo al mercato globale. Pur tuttavia, in modo del tutto singolare, si deve rilevare una certa ritrosia delle aziende, soprattutto italiane, che sembra quasi vogliano contrastare il cambiamento irreversibile in atto. Le motivazioni che sottostanno ad un simile atteggiamento sono da ricercare nella scarsa consapevolezza delle potenzialità offerte dall’informatica, ma anche nella difficoltà di trovare professionisti competenti all’interno delle proprie aziende.

I vantaggi della consulenza aziendale

L’IT consulting, ovvero avvalersi di personale esterno per ottenerne una consulenza aziendale, è una opzione che sta divenendo sempre più popolare tra gli imprenditori, vista la straordinaria efficacia di tale approccio. Usufruire di una azienda competente e forte di una lunga esperienza nel settore l’ICT, infatti, permette di condurre una precisa analisi sui bisogni dell’impresa e pianificare un progetto a lungo raggio che coinvolga determinati professionisti per il solo tempo necessario all’implementazione del settore ed al conseguente raggiungimento dei risultati. Il personale esterno, inoltre, offre il vantaggio di essere indipendente dai vari fornitori, individuando la soluzione economicamente più valida.

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Azienda informatica

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Le opportunità dell’informatica

La trasformazione digitale in atto ha aperto oramai da tempo la strada ad un nuovo modo di fare impresa. L’informatica e i servizi che essa può offrire non hanno solo trasformato radicalmente i processi produttivi in ogni tipologia di azienda, ma costituiscono un valore commerciale altissimo anche nei rapporti tra l’impresa e la propria clientela. Saper amministrare in modo oculato tale importante risorsa, vuol dire allora massimizzarne i benefici in termini di produzione industriale e sfruttare al meglio la tecnologia con strutture informatiche realizzate su misura per il proprio business e scalabili, onde meglio adattarsi al progressivo incremento dell’azienda.

Criteri per operare nell’IT

Il notevole impatto dell’informatica sulle aziende, così come i benefici che esso può portare, dipendono dalla capacità dell’utilizzatore di sapersi orientare in un mondo tecnologico molto vasto, dalla capacità di scegliere modelli, strategie, piattaforme e dispositivi. La trasformazione digitale, infatti, inerisce molti ambiti, dalla custodia delle informazioni alla loro trasmissione anche su devices mobili, dal monitoraggio dei processi produttivi alla gestione di eventuali guasti. Individuare un modus operandi capace di focalizzare i settori aziendali sui quali investire, vuol dire allora aumentare l’efficienza dell’impresa ed ottimizzare le risorse disponibili, sia in termini di infrastrutture hardware, che di sviluppo di software ed applicativi.

Azienda informatica: risorse interne o professionisti esterni?

Analisi dei rischi legati allo storage, back up e archiviazione dei dati, integrazione di devices mobili, configurazione dei dispositivi di rete: una azienda informatica, per aumentare la propria efficienza e mettere a frutto le potenzialità del digitale, ha necessità di investire risorse e professionalità su più ambiti. Per tale approccio si possono seguire due strade. La prima consiste nell’impiegare del personale interno all’azienda, spesso poco preparato e competente. Al contrario, è anche possibile ricorrere a competenti professionalità esterne che, forti di una pluriennale esperienza, sono capaci di affiancare l’azienda nella scelta della strategia, offrendo al contempo formazione al personale e supporto tecnico.

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Help desk: un contatto a servizio della clientela

Fulcro nevralgico di ogni azienda di successo è il contatto con la propria clientela e la modalità con la quale viene erogato il servizio di assistenza o di supporto tecnico: la soddisfazione del consumatore costituisce spesso la strategia più efficace per fidelizzarlo e poter così aumentare il proprio business. Con l’avvento dei processi di digitalizzazione, molte imprese sono ricorse agli help desk, SPOC o Single Point Of Contact, capaci di offrire alla clientela un supporto tecnico finalizzato alla gestione degli incident, ma anche in grado di dare altre informazioni o servizi di assistenza per la configurazione dei dispositivi.

Il service desk: un nuovo modello di SPOC

Come ogni processo tecnologico, si sta assistendo ad una profonda trasformazione del settore nel quale operano gli help desk: con la maggior strutturazione dei comparti IT aziendali, infatti, si sta facendo sempre più strada il service desk, una evoluzione indirizzata non più esclusivamente sul cliente, ma cucita su misura del business dell’azienda. Il service desk opera, infatti, in strettissima relazione con l’IT Service Management, divenendo SPOC tra l’utente ed il fornitore del servizio, ma non solo: oltre al servizio di assistenza caratteristico di un help desk, il nuovo modello analizza e monitora i processi e le attività IT, attuando strategie e best practices necessari ad implementarne e migliorarne la qualità e l’efficienza.

Le competenze di un tecnico service desk

I servizi di cui si occupa un service desk sono molteplici, inaugurando approcci diversi ed innovativi: l’incident management, ad esempio, diventa un modello proattivo nel quale l’operatore ricerca delle strategie utili a prevenire l’insorgenza di determinati problemi o guasti; analizzando quelli ricorrenti, inoltre, individua best practices capaci di ridurne al minimo l’eventualità che si verifichino. Compito del tecnico di un service desk è allora quello di entrare in relazione con il cliente, di tracciare dei percorsi ripetibili e scalabili per l’ottimizzazione dei servizi informatici, conciliandoli con le esigenze proprie del business aziendale.

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Supporti magnetici

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Supporti magnetici: le origini

Veri protagonisti della storia dell’informatica, e dello storage in modo particolare, i supporti magnetici sembra siano destinati a vivere un secondo periodo di popolarità, forti di decenni di affidabilità, sicurezza e longevità. La nascita di tale forma di archiviazione dei dati digitali si deve far risalire agli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso: i primi calcolatori, gli antenati dei moderni laptop, utilizzavano come supporti di memoria delle schede di carta perforata che rappresentavano l’evoluzione del principio di funzionamento della macchina di Turing; dalla necessità di usufruire di una tecnologia migliore, si ricorse alla magnetizzazione di alcuni nastri.

Nastri e dischi magnetici

Il funzionamento dei supporti magnetici come hardware di memorizzazione, siano essi nastri o dischi, si basa su un principio molto semplice: la superficie viene ricoperta di una sostanza magnetizzabile che permette di scrivere le informazioni in base ad un sistema binario di segnali. I dati così memorizzati rimangono impressi sul supporto. È il principio delle vecchie videocassette o audiocassette. Ai nastri, tuttavia, si sono affiancati ben presto i dischi: i floppy, che oramai sembrano appartenere ad un lontano passato, altro non erano che unità di memoria removibile; d’altro canto, gli hard disk fanno uso della medesima tecnologia.

I vantaggi offerti dai supporti magnetici per lo storage

Nella costante ricerca di soluzioni di storage sempre più performanti, i supporti magnetici sembrano voler tenacemente affermare la propria valenza. E non potrebbe essere diversamente: oltre a poter offrire una longevità comprovata da decenni di utilizzo, ricorrere ai supporti magnetici equivale a disporre di una grande capacità di archiviazione e comporta una eccellente efficienza anche dal punto di vista di approvvigionamento energetico: un dispositivo tale necessita di circa duecento volte meno dell’energia utilizzata da un hard disk di equivalente capacità. Ma l’elenco dei vantaggi non termina agli aspetti citati: a differenza di altri modelli, i supporti magnetici garantiscono anche l’assenza di guasti o malfunzionamenti.

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