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La trasformazione digitale: una vera rivoluzione

Quella del digitale non è una semplice trasformazione, ma una vera e propria rivoluzione che già da tempo ha impattato profondamente sulle abitudini quotidiane dei privati, così come sul modo di lavorare delle aziende: notebook e laptop, server, router e stampanti, desktop condivisi, cloud storage sono realtà nelle reti ICT di ogni singola impresa. Se i benefici sono apprezzabili e consentono una maggiore efficienza e condivisione di idee, d’altro canto orientarsi tra i macchinari non è affatto semplice: come ogni investimento, devono non solo essere calcolati i rischi ed i vantaggi, ma deve essere attuata anche una precisa progettualità.

Fattori da analizzare per quantificare l’investimento

Al fine di trarre il maggior utile possibile dall’investimento nella informatizzazione dei dati, è necessario che siano pianificate determinate strategie per il reparto IT. Ma quali, esattamente? La risposta è destinata a rimanere molto vaga. Sono, infatti, tanti i fattori che dovrebbero essere presi in analisi: la dimensione dell’azienda e le sue necessità, i settori da potenziare, le esigenze del business, la scalabilità delle soluzioni trovate; e ciò senza tralasciare i temi legati alla sicurezza informatica, al disaster recovery, allo storage, alla configurazione e all’aggiornamento dei software. Una volta individuati i progetti, infine, si dovrebbe procedere all’installazione di una infrastruttura che faccia da sostrato alla transizione al digitale.

Dove trovare il supporto informatico a Torino?

In un panorama simile, nel quale è davvero molto facile disorientarsi, può essere utile rivolgersi ad aziende specializzate che offrano dei servizi di consulenza ed assistenza qualificati. A Torino, ad esempio, opera da decenni con enorme successo Arka Service, azienda che si è guadagnata un ruolo di eccellenza nel panorama internazionale. Forte della pluriennale esperienza, di un approccio multiculturale all’informatica grazie ad un team di professionisti provenienti da tutto il mondo, Arka Service è in grado di fornire un supporto informatico di qualità elevatissima, divenendo un prezioso alleato per il proprio business.

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Storage dei dati: il sostrato di ogni azienda

La salvaguardia di dati è una questione di particolare importanza per ogni azienda: formule, processi produttivi, sviluppo di software ed applicazioni usati dal personale sono elementi fondamentali per la vita stessa dell’impresa e una loro perdita comporterebbe senza alcun dubbio la fine dell’attività. L’archiviazione di tali contenuti, oltre a dover offrire specifiche garanzie in termini di sicurezza e di accessibilità, dovrebbe anche prevedere una conservazione in un arco di tempo comprensibilmente molto lungo. Quali sono le strategie sul mercato e che possibilità offrono? Tra le proposte, una soluzione certamente non innovativa, ma capace di soddisfare le richieste del cliente più esigente è data dallo storage su nastri magnetici.

I nastri magnetici

I nastri magnetici sembrano essere destinati a vivere una nuova epoca di successo, dopo essere stati temporaneamente messi da parte con l’avvento di altri modelli di memoria, come i supporti ottici o gli hard disk: le performance offerte dai nastri magnetici infatti non trovano paragone, soprattutto per ciò che concerne l’efficienza energetica, la capacità di archiviazione e la longevità. Costituiscono, pertanto, la migliore soluzione per lo storage di dati molto importanti ed ai quali, magari, non si accede con una frequenza quotidiana.

L’efficacia del back up utilizzando i nastri magnetici

Provvedere periodicamente ad eseguire un back up delle macchine, si sa, è la soluzione migliore per quanto concerne il disaster recovery: contro la perdita dei dati dovuta ad un attacco hacker piuttosto che ad un guasto improvviso o ad un uso scorretto da parte dell’utilizzatore, eseguire con regolarità delle copie garantisce il prosieguo dell’attività dell’azienda. Ma ciò potrebbe non essere sufficiente, dal momento che lo stesso supporto che memorizza i duplicati potrebbe logorarsi. In virtù delle proprietà sopra analizzate, il back up su nastri magnetici rappresenta una scelta capace di coniugare sicurezza e versatilità, conservazione dei dati a lunga scadenza ed accessibilità.

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Servizi

Cloud integrator

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Il successo del cloud storage

In una società caratterizzata da rapidi mutamenti, anche il mondo del digitale è spesso percorso da mode e tendenze più o meno durature: non sembra questo essere il caso del cloud, risorsa i cui vantaggi sono sempre più apprezzati dalle aziende così come dalla esperienza dei privati. Le ragioni sono facilmente intuibili: dal momento che la “nuvola” permette l’archiviazione di dati su spazio virtuale sicuro, ne consegue che i file memorizzati sono accessibili da qualsivoglia dispositivo connesso ad internet. Una azienda che si poggi sul modello del cloud storage investe nella sicurezza dei propri dati, nella versatilità, nell’efficienza.

Di cosa si occupa un cloud integrator

Un cloud integrator è una figura che, insieme al responsabile IT dell’azienda, attua delle strategie tese a coniugare operazioni offline e potenzialità della “nuvola”, mirando ad ottenere le massime prestazioni possibili, calibrate sulla base delle specifiche esigenze; implementare, dunque, l’approccio al digitale per sopperire a processi che risultano carenti dal punto di vista dell’ITSM. Il cloud integrator si occupa di organizzare piattaforme IT complesse per potenziare la capacità di storage, il consolidamento del business, la potenza di calcolo, i servizi di assistenza: tutte le attività aziendali, infatti, possono essere gestite comodamente ed in modo più efficiente e versatile dal cloud computing.

L’integrazione dei sistemi: il cloud ibrido

Contabilità, messaggistica di posta elettronica, memorizzazione dei dati, sviluppo degli applicativi e dei software aziendali: di tutto ciò si occupa il cloud integrator, la cui competenza è spesso utile agli imprenditori anche nel processo di migrazione IT. Tale modello si configura come un Iaas, acronimo di Integration as a Service, che generalmente si appoggia ad un modello di cloud ibrido: se, infatti, alcune operazioni, software o dati che non necessitano di implementazione continuano ad essere gestiti localmente, altri processi sono caricati su un cloud privato o pubblico e vengono ottimizzati da computer remoto.

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Servizi

IT service

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La sfida del digitale: una opportunità per tutti

La trasformazione digitale in atto, ben lungi dall’essere solo una moda tecnologica temporanea, sta coinvolgendo, seppur con minime differenze, tutti i settori produttivi e le aziende, di qualsiasi dimensione esse siano: anche una piccola impresa, infatti, può sfruttare le potenzialità messe in campo dall’informatica. Ci si troverebbe in errore, infatti, se si stimasse che solo le grandi multinazionali dovrebbero dotarsi di un ITSM, ovvero di un IT Service Management; al contrario, approcciarsi al digitale calibrando l’investimento in base al proprio business e progettando un piano di potenziamento efficace è una delle grandi sfide a cui gli imprenditori sono chiamati.

Necessità di pianificare attentamente l’IT Service

Compito primario del reparto IT di una azienda è sicuramente quello di progettare e gestire l’infrastruttura digitale, implementando in modo significativo quell’apparato tecnologico che costituisce l’ossatura dell’impresa; premessa di tutto ciò, però, è che l’IT Service ponga particolare attenzione alla qualità dei servizi da erogare e che questi siano veramente fondamentali per il successo del business. Chi si occupa di IT Service, dunque, non è solo un tecnico interessato all’efficienza delle macchine, ma un professionista capace di gestire in modo oculato i servizi di information technology e trarne i maggiori benefici per supportare l’attività aziendale con strategie mirate.

Competenza e professionalità per gestire l’IT Service

Se il successo di una azienda si deve ad un riuscito connubio tra idee, persone, strategie, prodotti e tecnologia, obiettivo di un IT Service è quello di riuscire a mettere in comunicazione tutti i settori dell’impresa, amministrare e gestire i modelli di archiviazione dei dati, ma anche trovare quelle best practices che, se potenziate, possono ottimizzare le risorse e costituire un valore aggiunto: ecco allora che un IT Service, generalmente, opera seguendo i principi ITIL, elaborando delle linee guida e dei processi uniformabili e scalabili. Per far ciò occorrono competenze specifiche, che possono essere ritrovate anche in personale esterno all’azienda ed al quale affidare un settore tanto sensibile quanto importante.

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Lo storage: una crescente esigenza

Il moltiplicarsi dei dati da archiviare in modo sicuro pone costantemente dinnanzi a qualsiasi utilizzatore il problema della memoria dei dispositivi. Tale sorte sembra accomunare tutti: privati ed aziende, seppur con motivazioni e priorità diverse, sono oberati da una quantità enorme di file, progetti, database, materiale multimediale, foto e video, il cui volume è inesorabilmente destinato ad aumentare, giorno dopo giorno: i dispositivi, dagli smartphone ai notebook, sono spesso congestionati ed occorre attuare delle modalità efficaci non solo per memorizzare i dati, ma anche per permettere un rapido ed agevole accesso qualora ve ne fosse bisogno.

I dispositivi di archiviazione: dai nastri magnetici al cloud

Numerosi sono i supporti o i modelli di storage che la tecnologia è riuscita a proporre nel corso dei decenni: dai nastri magnetici ai dischi ottici, dagli hard disk alle memorie flash, si è assistito al riuscito tentativo di una progressiva riduzione delle dimensioni dei supporti e ad un aumento inversamente proporzionale della capacità di memorizzazione. L’epilogo di questo processo è dato dal cloud, il cui termine significa “nuvola” e che inerisce ad un modello che prevede lo storage direttamente su uno spazio virtuale riservato ed al quale è possibile accedere da qualsiasi dispositivo connesso alla rete internet.

Longevità dei dispositivi di archiviazione

Nella scelta tra i vari modelli, la longevità e l’affidabilità dei dispositivi di archiviazione è fondamentale: per documenti particolarmente importanti, quali ad esempio resoconti fiscali, usufruire di supporti che garantiscano la sicurezza dei dati e ne assicurino l’accessibilità anche a distanza di tempo è indispensabile. Tra le migliori proposte, spiccano sicuramente i nastri magnetici, capaci di offrire enormi capacità di memoria. CD e DVD, nonostante i produttori certifichino una longevità fino a duecento anni, corrono il rischio di diventare illeggibili se mal custoditi, sì come le chiavette USB che sono tanto facili da trasportare quanto soggette a danneggiarsi o ad essere smarrite.

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Servizi

Help desk aziendale

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Help desk in azienda: non solo un servizio al cliente, ma una strategia di monitoraggio

Tra i principali criteri adottati dai clienti per esprimere una valutazione sulla credibilità di una azienda, vi è senza alcun dubbio la qualità dei servizi post vendita e di assistenza: una impresa che volesse rimanere competitiva nel mercato globale ed attuare delle strategie di fidelizzazione del consumatore, pertanto, non potrebbe esimersi da investire in tale settore. Una delle opzioni possibili, la cui validità è sempre molto apprezzata sia da chi eroga che da coloro che ricevono il servizio, è l’help desk: si tratta di una postazione virtuale, accessibile tramite contatto telefonico, ma anche via mail o con applicativi di messaggistica istantanea, capace di rispondere ai vari quesiti ed in grado di offrire adeguata assistenza nella risoluzione dei problemi. Non solo: il costante contatto con la clientela permette all’azienda di conoscerne i problemi, i gusti ed il grado di soddisfazione.

Organizzazione di un help desk aziendale

Un help desk aziendale deve essere strutturato in modo efficace, sia per permettere una ottimizzazione del lavoro ed una valorizzazione delle risorse, sia per offrire all’utente una significativa esperienza in tempi ragionevolmente brevi. A tale scopo, di norma l’help desk viene ad essere organizzato su tre livelli, con un primo deputato ad accogliere le domande, rispondere ai quesiti più semplici ed in grado di smistare le richieste agli altri due settori, nei quali operano tecnici maggiormente specializzati. Una analisi periodica sulla struttura e sui risultati dell’help desk, inoltre, fornirà al responsabile un quadro strategico per valutare e migliorare l’efficienza aziendale nella sua complessità.

Help desk in outsourcing

Con lo sviluppo delle tecnologie informatiche, si è proposto un nuovo modello di help desk aziendale, ovvero quello in outsourcing: lo SPOC dell’impresa viene affidato a personale esterno, capace di offrire un supporto tecnico dedicato. Il risultato che tale modello vuol ottenere è quello di sgravare il reparto ICT dell’azienda, che può dedicarsi a gestire e manutenzionare la rete interna.

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Scarsa sensibilità delle aziende verso la rivoluzione digitale

In merito alla rivoluzione digitale, le statistiche degli istituti di analisi ristornano uno scarso interesse per le aziende italiane verso internet e le nuove tecnologie di comunicazione: la diffusione di impianti e reti IT che possano sfruttare appieno le potenzialità di un modello che è già considerato come una delle più grandi invenzioni della storia dell’umanità, purtroppo, rimane minoritaria e solo in tempi molto recenti si nota una inversione della tendenza, quasi come se le aziende stessero subendo tale fenomeno. Le motivazioni risiedono non solo in infrastrutture inadeguate, ma anche in una scarsa cultura manageriale, che spesso vede l’informatica come poco influente nel complesso business dell’azienda.

Transizione e trasformazione

Transizione e trasformazione sono due termini che vengono qualificati con l’aggettivo “digitale”: riguardano, infatti, processi tesi a dotare l’impresa di infrastrutture e strategie capaci di sfruttare appieno l’informatica, ottimizzare le risorse e le fasi di produzione, agevolare la comunicazione tra i vari settori. Mentre il primo lemma inerisce all’idea di una revisione totale dell’azienda, convertendone le dinamiche in base a progetti ed esigenze precise ed aprendola al mondo dell’ICT, la trasformazione può riguardare solo alcuni aspetti. In ogni caso, comunque, è consigliabile affidarsi a personale esperto, competente, esperiente ed in grado di proporre un piano di lavoro dettagliato.

Una azienda a servizio della trasformazione digitale

Arka Service ha fatto dei servizi di transizione e trasformazione al digitale la sua mission: accompagnare le aziende ad essere protagoniste della rivoluzione in corso si concretizza in un approccio peculiare teso a massimizzare i profitti diminuendo, al contempo, i rischi legati all’attività di integrazione. Per questo motivo Arka Service, forte della propria pluriennale esperienza nel settore, offre flessibilità ed ottimizzazione dei costi di transizione al digitale, accompagnando il manager: prima dell’avvio del processo, infatti, vengono individuati dei criteri condivisi e degli obiettivi, alla luce dei quali vengono analizzati i reporting. Una supervisione condivisa, dunque, che permette di rinnovare l’azienda cliente per affrontare le nuove sfide del mercato globale.

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Supporto multilingua

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Strategie per fidelizzare la clientela

Le nuove tecnologie e l’avvio del mercato globale hanno aperto già da tempo la strada all’ampliamento della clientela di ogni azienda, sia essa piccola o grande. La trasmissione dei dati tramite internet, infatti, permette in modo agevole di comunicare con acquirenti di altri Paesi, inaugurando al contempo una accesa concorrenza che pone sotto l’occhio critico del consumatore ogni aspetto dell’azienda. Non solo la qualità del prodotto offerto, che rimane naturalmente il fattore decisivo per la soddisfazione del cliente: alla valutazione viene sottoposta anche la comunicazione messa in atto dall’impresa, la qualità del servizio di prevendita e postvendita, l’assistenza tecnica.

Il supporto multilingua nell’erogazione di servizi IT

Se la soddisfazione del cliente influenza in modo notevole la credibilità di una azienda, ciò è ancor più vero quando l’impresa in oggetto si occupa di erogare servizi in ogni parte del mondo: offrire un supporto multilingua diventa allora prioritario non solo per agevolare l’utilizzatore finale, con una interfaccia utente capace di agevolare la comprensione dei contenuti, ma anche per garantire alti standard qualitativi soprattutto a clienti poco esperti. È quanto Arka Service, azienda leader nel settore dell’informatica e della digitalizzazione, offre alle imprese: il supporto multilingua permette una comunicazione più rapida e certamente molto efficace.

Supporto multilingua: un modus operandi

Arka Service, polo d’eccellenza a livello internazionale, eroga i propri servizi di assistenza, consulenza e progettazione offrendo un supporto multilingua, che non è arida traduzione di una terminologia che a tratti può apparire complessa: grazie al suo team di esperti professionisti provenienti da varie nazioni del mondo, l’azienda è capace di erogare un supporto multilingua che si concretizza in un approccio multiculturale al problema. Se ogni idioma è specchio di una sensibilità particolare, la gestione dei documenti in lingua straniera diventa anche una chiave interpretativa per affrontare l’oggetto dell’assistenza sulla base di una determinata cultura.

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Le sfide della Comunication Technology

Con la rapida ascesa della trasformazione digitale, il modus operandi di privati ed aziende è profondamente mutato: le imprese sono chiamate sempre più pressantemente a cogliere la sfida posta innanzi dalla comunication technology, cogliendone le potenzialità al fine di migliorare la qualità e l’efficienza dei processi produttivi, ma anche nel rapporto con la propria clientela, sempre più esigente ed informata. Ricorrere a strategie informatiche ben strutturate, inoltre, permette all’azienda di ottimizzare ogni tipo di risorsa al proprio interno, dalle materie prime al personale, e mantenere così standard e costi necessari per risultare altamente competitiva nel mercato globale.

I vantaggi della comunication technology

Per comunication technology si intende quell’insieme di metodi, tecniche e dispositivi necessari per archiviare, gestire e trasmettere dati ed informazioni. Se le sue origini sono da far risalire agli anni Novanta, negli ultimi decenni ha visto un progressivo ed irrefrenabile impatto che ha molte volte costretto le aziende pubbliche e private ad inseguire i modelli proposti. Oggi le imprese hanno la capacità di usufruire di hardware e software capaci di far comunicare tra loro i diversi settori produttivi, di creare degli storage virtuali i cui contenuti possono godere di un alto tasso di protezione ma, al contempo, di una vasta condivisione con il gruppo di lavoro, di utilizzare dei modelli utili a raggiungere i consumatori finali, a pianificare nuovi sistemi logistici.

Il ruolo di un professionista competente

Occuparsi di comunication technology non è così semplice come possa apparentemente sembrare: anche se dispositivi come computer, server e tablet sono entrati nella quotidianità, occorrono competenze particolari così come un approccio professionalmente preparato: sviluppare il progetto di una rete ICT all’interno dell’azienda richiede una analisi delle effettive necessità del business, onde poter individuare la soluzione migliore e predisporne l’infrastruttura idonea. A ciò si deve aggiungere l’aggiornamento periodico delle apparecchiature, lo sviluppo di software ed applicativi, la capacità di rivolvere eventuali problemi: un universo vasto, dunque, ma dalle infinite potenzialità.

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Adattarsi al cambiamento o trarne opportunità?

Il successo o l’insuccesso di ogni azienda dipende da un insieme molto complesso di fattori diversi: quantità e caratteristiche della clientela, strategie di fidelizzazione, qualità del prodotto o del servizio erogato, gestione economica dei processi produttivi, ottimizzazione delle risorse, competitività sul mercato globale. Denominatore comune a tutti gli ambiti, tuttavia, è la capacità di adattarsi al cambiamento, qualunque esso sia, e trasformarlo in una opportunità da cogliere e da valorizzare. Dovrebbe accadere allo stesso modo anche in una trasformazione epocale come quella data dalla digitalizzazione, che ha mutato così profondamente il modo stesso di fare impresa.

Approdo al digitale: vantaggi e difficoltà

La trasformazione digitale ha aperto le porte a cambiamenti davvero profondi: la comunicazione, lo storage delle informazioni, la condivisione dei progetti sono oggi realtà accessibili a tutti ed offrono le giuste opportunità perché anche una impresa di piccole dimensioni possa aprirsi con successo al mercato globale. Pur tuttavia, in modo del tutto singolare, si deve rilevare una certa ritrosia delle aziende, soprattutto italiane, che sembra quasi vogliano contrastare il cambiamento irreversibile in atto. Le motivazioni che sottostanno ad un simile atteggiamento sono da ricercare nella scarsa consapevolezza delle potenzialità offerte dall’informatica, ma anche nella difficoltà di trovare professionisti competenti all’interno delle proprie aziende.

I vantaggi della consulenza aziendale

L’IT consulting, ovvero avvalersi di personale esterno per ottenerne una consulenza aziendale, è una opzione che sta divenendo sempre più popolare tra gli imprenditori, vista la straordinaria efficacia di tale approccio. Usufruire di una azienda competente e forte di una lunga esperienza nel settore l’ICT, infatti, permette di condurre una precisa analisi sui bisogni dell’impresa e pianificare un progetto a lungo raggio che coinvolga determinati professionisti per il solo tempo necessario all’implementazione del settore ed al conseguente raggiungimento dei risultati. Il personale esterno, inoltre, offre il vantaggio di essere indipendente dai vari fornitori, individuando la soluzione economicamente più valida.

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